Via “l’ingombro” da Piazza Trento, a Tivoli
19 Luglio 2010
Per chi lo conosce era da aspettarselo. Roberto Borgia, Dirigente Scolastico del Liceo Ginnasio di Tivoli, dalle pagine de Il Cittadino di luglio 2010 è intervenuto ancora una volta sull’ingombro voluto qualche anno fa in Piazza Trento dall’ex sindaco Marco Vincenzi, a dispetto …di santi e madonne, nonché di appelli tutt’altro che immotivati, formulati e firmati da associazioni, personalità della cultura, cittadini.
Chi lo ricorda sa che nella recente campagna elettorale lot.net si fece promotore di una sensibilizzazione alla questione dei candidati alle Amministrative di marzo a Tivoli. E’ agli atti che dapprima Sandro Gallotti, oggi nuovo Sindaco della città, e Marino Capobianchi, attuale assessore nella nuova Giunta di Palazzo San Bernardino, sia pure in modo diverso, entrambi si dissero propensi a trovare una soluzione al problema, creato di fatto, della presenza della scultura-fontana nella Piazza Trento, in particolare in occasione della cerimonia annuale dell’Inchinata.
Ora, a entrambi il prof Borgia, tra i più puntuali nella denuncia del vulnus creato alla piazza e alla Cerimonia, con lettera personale chiara e consapevole, ha chiesto che per loro opera ed intervento, si ponga fine alla Commedia (oltremodo inutilmente costosa) o manfrina comunale, attuata nei due anni precedenti, di rimuovere “per ragioni di sicurezza” nei giorni dell’evento, per poi riposizionarla, tale e quale, l’opera di scultura di I. Mitoraj.
Le premesse che questa volta si trovi altra destinazione all’ingombro in questione ci sono tutte.
Noi da questo blog civicamente ne rivendichiamo un qualche merito, certamente non più di altri che prima e dopo si sono adoperati per far ragionare, e sin’ora inutilmente, l’Amministrazione cittadina.
- Si veda la precedente nostra nota sulla questione: Per il recupero civico religioso di Piazza Trento a Tivoli
- Per altre info e documentazioni fotografiche, per il testo della Petizione di R. Borgia, vai a:
http://xoomer.virgilio.it/robertobo/index.html/index.htm

Da operatore d’arte, mi permetto peraltro di osservare – in coerenza con quanto ho scritto anche su questo blog – di non poter concordare con una certo riconoscimento di valore in qualche modo dato o concesso al manufatto in questione. La “scapocciata” o anche detta “mezza capoccia” dalla gente del posto, in realtà – come illustrato in una mia analisi storico-estetica – è un’opera presuntuosamente di taglio moderno ed ispirata ad una estetica del falso reperto classico, buono per ollivudiani e pacchiani rock-garden. Per cui annotare, sia pure per inciso nella Petizione qui riferita, che il “maestro” Mitoraj …“giustamente viene sottolineato essere uno dei più grandi scultori del mondo”, m’è parso strano e oggettivamente esagerato. Tanto più che il prof R. Borgia, com’è noto, abbina alla sua professionalità didattica, quella di cultore dell’arte ed è autore di ricercate analisi storico-stilistiche di autentici maestri, specie in pittura, che hanno illustrato nei secoli Villa d’Este e Tivoli in genere. Mi consola, intellettualmente, che quel suo extra-ordinario giudizio, formulato con l’allocuzione “viene sottolineato essere…”, in realtà è un riferire opinione ‘sentita’ su cui non si entra nel merito.
E’ il caso di dire “Ecco come nascono le leggende metropolitane, anche in arte: dire che qualcosa o qualcuno valga, oltre ogni dire, perché altri così hanno detto e dichiarato”.
Alle volte la necessaria diplomazia fa questi scherzi. Incomprensibili per me che poco mi esercito anche in tale disciplina. E’ sicuramente un mio difetto, lo ammetto da liberale, purchè mi si consenta sempre di poter dire la mia “libera opinione”. Come in questo caso.
Giuseppe F. Pollutri
- quanto ho scritto di Igor Mitorai a Tivoli e l’arte sua
Scritto da gfpollutri
“Toc toc, bussano i creditori al Comune. Sono banche e la discarica: Smaltire la mondezza costa. Costa caro!” 
GFP
Dipingere con la matita coagulare emozioni con i colori, è quanto ho visto fare da Valentina Mattei, nella sua mostra in corso a Tivoli sino al 27 giugno 2010, nella sala comunale Roesler Franz.






