Il centro destra propone, con Gallotti Sindaco, una “nuova stagione” per Tivoli

Se a Tivoli il popolo vuole, o alle urne concretamente vorrà, con la elezione del nuovo Sindaco e del Consiglio, si potrà avere un nuovo corso, o una nuova stagione. Non solo nel Comune di Tivoli ma nell’intero territorio di prossimità a Roma e con Roma, unendo gli interessi comuni soprattutto di Tivoli e Guidonia.
Questo è quanto sta emergendo con la candidatura di Sandro Gallotti a sindaco, una candidatura che si sta rivelando un utile catalizzatore e unificatore di forze politiche e cittadine che per molto tempo sono rimaste come schiacciate da una presenza (qualcuno afferma da un personaggio) che da ‘democratica‘ (per elezione) ha preso la parvenza e la sostanza di un regime, nella gestione. Tant’è che oggi si prospetta in città fra la gente, al di fuori delle contrapposizioni di partito o di schieramento, che si realizzi quanto più democratico ci sia o sia dato: la possibilità che nel Governo, in questo caso di una città e del suo territorio, subentrino altre forze e altri uomini, ovvero un’alternanza. E’ quanto si è detto e soprattutto percepito nella affollata e politicamente qualificata apertura ufficiale della campagna elettorale del candidato Gallotti, ieri al teatro Giuseppetti di Tivoli.

Erano presenti alla manifestazione, oltre al folto numero dei candidati delle liste che concorrono per l’elezione del nuovo consiglio comunale e sostengono la candidatura di Sandro Gallotti a sindaco:
Antonio Tajani (Vicepresidente della Commissione europea), Paolo Barelli (Senatore PdL e Presidente della FIN), Armando Dionisi (coordinatore UDC per la Provincia di Roma) e Livio Proietti (segretario amministrativo de La Destra), Eligio Rubeis (sindaco di Guidonia Montecelio e commissario dell’asse est della provincia). (GFP)
Qui ci limitiamo a riportare quanto di più significativo hanno detto dal palco i sopra citati personaggi della politica, al tempo stesso esponenti di partito ma anche figure istituzionali:
TAJANI - Qualsiasi territorio deve darsi un “respiro” comunitario europeo. E’ necessario ed utile. Lo è tanto più per Tivoli che, con i suoi siti Patrimonio dell’Unesco, per la sua prossimità a Roma Capitale e naturalmente luogo internazionale. Tivoli deve riorganizzarsi e disegnare un suo futuro di sviluppo e per farlo deve trovare sostegno e risorse anche finanziarie nella Comunità Europea. Nel mio ruolo a Strasburgo, conto di incontrare tutti i sindaci locali - soprattutto di Tivoli e Guidonia - per esaminare e programmare gli interventi che la Comunità può fare per questo territorio.
BARELLI - Entrando nella specificità della campagna elettorale in corso, sottolinea soprattutto due cose:- Riproporre e stigmatizzare i problemi di Tivoli - gravi e irrisolti dopo molti anni di governo del centrosinistra - non è un esercizio demagogico e di facile elettoralismo. I “problemi” della città e del territorio (soprattutto le infrastrutture viarie e ferroviarie, la mancanza di opportunità occupazionali) riguardano e toccano da vicino e nel quotidiano le persone, le famiglie. E’ bene ricordarsi - non per inutile vanto ma per qualificare per quello che è il nostro modo di intendere e fare politica (concretezza e azione) - che le idee e i progetti avviati e da completare nell’area metropolitana Tivoli-Guidonia-Roma, nascono da input dati dal Governo Berlusconi negli anni precedenti a quello di Prodi, e dalla Regione Lazio governata dal centrodestra.
DIONISI. Le infrastrutture di collegamento e di integrazione tra Roma e il territorio di Tivoli-Guidonia occorrono e vanno sviluppate al meglio, ma il fatto che tanta gente (7/8 mila persone devono spostarsi da pendolari giornalmente) dentro e fuori il GRA di Roma è un fatto patologico a cui bisogna porre rimedio. Occorre porre in campo iniziative che portino sviluppo d’impresa, occupazione, sul territorio della provincia, a vantaggio della sua popolazione. In questo è più che necessario, quanto di indubbia utilità, una sinergia progettuale e fattuale tra i Comuni di Tivoli e Guidonia, non dimenticando di coordinarsi con quello di Roma.
PROIETTI - E’ evidente una voglia di riscatto del popolo del centrodestra, stanco e mortificato dal “vincenzismo”. Al dilà delle battutte sull’avversario politico ce da chiedersi se il cittadino di Tivoli si senta orgoglioso della sua città, e soddisfatto della qualità della vita che vi conduce. Nella popolazione tiburtina sono evidenti timore e rassegnazione. La presenza incontrollata di gente straniera che affolla in modo crescente la città, pur in una città di per sè ospitale e accogliente, sta ingenerando paura e sfiducia. Occorre maggior controllo del territorio, non tolleranza di situazioni di degrado e di disordine (si pensi all’ex Stacchini), tutela dei cittadini tutti nei loro diritti fondamentali e quotidiani, e non solo - in nome di un certo buonismo di sinistra irresponsabile e sterile di soluzioni - dei forestieri immigrati. Con una battuta: vogliamo far tornare a sventolare “il tricolore! (l’identita nazionale) su Palazzo San Bernardino e soprattutto il diritto dei cittadini alla trasparenza (è anch’esso un vessillo) sugli atti pubblici e soprattutto sui bilanci del Comune.
RUBEIS. Sono sindaco di Guidonia, ma mi sento (per abitazione di un tempo e per frequentazione) …un tiburtino. Tivoli è una città stupenda, per posizione e perchè ricca di un invidiabile patrimonio storico-artistico noto e prezioso, ma ai tiburtini dico di scendere giù …oltre la curva di Regressi. L’incontro, la collaborazione tra le due città di Tivoli e Guidonia, attraverso le sue Amministrazioni, è utile ma soprattutto necessario: i problemi sono comuni o interdipendenti (mobilità, scuole, occupazione, commercio, turismo, integrazione degli immigrati stranieri). Lo svincolo in costruzione nel territorio di Guidonia, non è “per Guidonia” ma rappresenta un accesso all’A1, al centro dell’Italia, di assoluta utilità per rendere accessibile il nostro comune territorio alle aziende nazionali ed estere che vogliamo investire da queste parti. Se diciamo ( e, come detto, da “tiburtino anch’io”) che occorre andare oltre …il rifacimento della piazzetta intorno a Palazzo San Bernardino, non è per denigrare quel poco che è stato fatto, ma per dire che occorre andare oltre, con una nuova e diversa Amministrazione, e il vostro candidato sindaco Gallotti appare assolutamente la persona giusta al momento giusto.
Sandro Gallotti. Con la pacatezza che contraddistingue l’uomo, imprenditore nel privato, ma che ha scelto di fare qualcosa per il bene pubblico e soprattutto per esplicare il suo “amore per Tivoli“, ha innanzitutto tenuto ha precisare (”non per polemica, ma perchè son questi i fatti“) che l’Amministrazione Vincenzi non ha fatto - nel suo fare - che portare avanti o a compimento opere in anni precedenti programmate, sovvenzionate e già avviate nel loro iter amministrativo. “Altri hanno poi tagliato il nastro, per la propria voglia di apparire, mentre si è trascurato di dare almeno l’avvio a provvedimenti che diano soluzione ai più importanti problemi de cittadini: viabilità e lavoro. In questi anni, mentre si effettuavano “abbellimenti” del tutto poi soggettivi o non necessari, sbagliati (si veda via Empolitana), altre parti del Comune, soprattutto in periferia (si pensi all’Albuccione, e non solo) sono state lasciate in abbandono, come chiunque può vedere, e chi ci vive sta a testimoniare.
Sono preoccupato - io e gli amici della coalizione elettorale - di una gestione “strana”, nella sua utile privatizzazione, delle Acque Albule (indubbia ricchezza di Tivoli, che si è voluta chiamare insensatamente “Terme di Roma”). Preoccupati non meno di una gestione di bilancio del Comune, che riteniamo disastrosa quanto poco trasparente, per una avventata politica che ha utilizzato rischiosi “prodotti finanziari derivati”. Siamo desiderosi di ridare importanza (non tanto per gli industriali, quanto per averne possibilità occupazionali) al settore dell’estrazione del travertino, famoso in tutto il mondo e …dimenticato dalle precedenti Amministrazioni, persino quando si è deciso di fare qualcosa di qualificante per Piazza Garibaldi. Sono preoccupato - e dunque chiederò a chi mi accompagnerà nell’Amministrazione di supportarmi con idee e uomini qualificati al compito - per una città sostanzialmene impoverita, ormai priva di prospettive e con un Turismo legato alla fruizione delle Ville che stranamente non si riesce a far decollare o a far diventare una risorsa per la nostra collettività. Nè meno ci da da pensare il complesso sportivo all’Arci, anch’esso in evidente stato di abbandono e non di colpevole non utilizzo. Senza dimenticare una difficoltosa socialità, la protezione e tutela mei suoi bisogni primari di fasce di cittadini in forte disagio, come testimoniato dall’aumento dei poveri (italiani e stranieri) che accedono ad una Mensa di carità, di recente istituita dal volontariato religioso.
In sostanza, mi ripropongo - com’è normale che sia per chi decida di dedicare parte o anni della propria vita alla collettività - di amministrare questa città, se me ne verrà dato mandato, tenendo d’occhio costantemente i bisogni dei cittadini. Personalmente non desidero fare o che si faccia altro che questo, e su tale mio proposito e presupposto chiedo fiducia e consenso ai miei concittadini.“
- Annotiamo che il Programma del candidato sindaco, Sandro Gallotti, lo si può leggere per intero sul sito www. gallottisindaco.net
Se si vuole basta cliccare su questo file pdf: “il contratto”