Come si fa a …
29 Dicembre 2008Come si fa … a pensare che quest’insensata ferocia, tra stato israeliano e miliziani palestinesi avrà fine?
Come si fa … a credere, nel mondo, che parole ed affermazioni di buonismo generico e vuoto di reali intenzioni possano ottenere qualche effetto?
Come si fa … a pensare che invocazioni politiche alla pace, la comune condanna della violenza, lanciare appelli “alla moderazione”, possano mettere fine all’odio fra i popoli? Come si fa … a credere ed affermare ancora che il palestinese faccia una guerra giusta e “santa”, e che l’israeliano sia per principio, per sua natura, o per razza … ebrea, intollerante e malvagio?
Come si fa … a supporre che si possa tranquillamente lanciare “razzi” sulle case e sulla testa del popolo civile israeliano, senza doverne ricevere in cambio “missili” “per colpire i miliziani”, e che finiscono con il far vittime tante fra la gente inerme palestinese?
Come si fa … a lamentarsi per l’occupazione, l’oppressione, la sopraffazione di un popolo sull’altro ed invocare e promettere – nel nome di Dio, di Javè o di Allah che si voglia chiamare - di distruggere un popolo “nemico”?
Come si fa … a non capire che colpire Israele, significa automaticamente causare al popolo palestinese: morte, distruzione, ancora e sempre odio fra i popoli della terra.
Come si fa … da parte della Nazioni a intervenire, con “missione di pace”, dove e quando si vuole, e non farlo nel territorio che fu di Gesù Cristo, maestro inascoltato di carità e di amore fra gli uomini e tra i popoli?
Come si fa … a dirsi uomini, e agire secondo la legge animale per la sopravvivenza: mors tua, vita mea?
(Giuseppe F. Pollutri)
Scritto da gfpollutri