Quando si hanno soltanto parole….

Che farci?

Oggi, nell’ora del sonno che tarda e non viene,
M’interrogo anch’io se dare morte in mente convinta
A Eluana Englaro, o restare nascosto nella pancia
Del popolo, certo che altri ancora diranno e udranno
Quel che occorre proclamare ed affermare, in tivù
E alle stelle, o alla nostra più vicina luna, che è lì,
A guardarci … Che dite, che farci?

E nella mente ancora ho memoria d’una madre
Come altre come tante, cui niente fu un giorno
Possibile deglutire, briciola di pane o altro che fosse
E infine neppure un umido sorso di fonte, 
                                                                        
                                                                         ed Alcuno
Di pubblica assistenza, oggi incalzante
Con precetti e morale, che abbia allora proposto
O imposto un introdotto …sanitario sondino,
Perché quella donna, quella madre di figlio, avesse
Ancora a cibarsi in così fatta maniera. Allora no
Non avvenne, di certo non fu. Il medico pensò
E non disse “è vecchia”, …“tant’é”, …“è nel tempo
Quello “giusto” …. Se ne andò, senza sentenze
O pubblico spudorato clamore,
Come suole. In un limpido mattino, era d’agosto,
Morì.

Fu uccisa, mio Dio? Ti chiedo con cuore nudo
Che farci?
  

Giuseppe Franco Pollutri , 04 febbraio 2009

nel mattino

6 Commenti a “Quando si hanno soltanto parole….”

  1. Giulio scrive:

    si pone sempre la “scienza” ed il “metodo scientifico” alla base delle scelte di questa società che, a volte, mi sembra involvere. Stavolta la scienza dice che la Eluana non ha possibilità; la stessa scienza ha fatto in modo che Eluana sia sopravvissuta tanti anni. Qual’è il progetto della Provvidenza per Eluana?ce lo poniamo il problema?

  2. brancaleone scrive:

    Vi sono aspetti della vita che LA LEGGE tenta di regolare ma cade inesorabilmente o nella prosopopea e/o nel ridicolo.
    E’ quel terreno su cui dominano i sentimenti che a volte (dal fatto di essere diffusi e comuni tra gli uomini) diventano e rappresentano la MORALE ma che mai, nessuna legge potrà supplire; anche perché la MORALE nasce da dentro agli individui mentre la LEGGE è imposta da fuori.

  3. gfpollutri scrive:

    Per chi ha fede, l’elemento Provvidenza in questo come in altri casi appare la discriminante per capire quale sia per l’uomo la strada da seguire… E’ quella peraltro che più laicamente si suole chiamare il Caso (caso vuole che…), con il rischio che con il rapportarsi ad un elemento trascendente da cui non è possibile prescindere, si rischia di far apparire come inevitabile o persino “provvidenziale” il singolo o il diffuso arbitrio dell’uomo (…come si fa a pensare ad una divina provvidenza, per dire, di fronte alla tragedia vissuta o inflitta dal nazismo agli ebrei, e non solo?).

    A noi tutti è noto - e a questo io ho voluto riferirmi - che non in tutti i casi, non in tutte le strutture sanitarie, non da parte di tutti i medici si agisce con i mezzi sanitari e con la stessa volontà o disponibilita usati nel caso di Eluana. Spesso la gente viene “lasciata” morire nei nostri ospedali, ritenendo insidacabilmente e senza averne piena consapevolezza,e conoscenza, che …non ci si possa più far niente. Avviene, avverrà ancora, senza clamore, senza che si possa e si voglia gridare all’”uccisione”!
    C’è, a mio avviso, tanta ipocrisia, tanto voglia di prediche, da tante e varie parti. Con intima sofferenza per chi più è vicino alla infelice esistenza di questa donna, senza veramente interrogarsi - a prescindere della laica volontà di ciascuno di noi di fronte a certe scelte - in cosa consista veramente “la vita” per un essere umano.
    Senza voler capire e chiarire queste cose, ecco: si decreta, si legifera, fino a mettere in atto un’autentica violenza dello Stato nei confronti dell’individuo.

  4. gfpollutri scrive:

    Mi scrive MZ (su altro sito):

    “Penso che sarebbe ora di darci un taglio, che quella povera ragazza se ne vada (non uso il termine morire, perchè è già morta) in silenzio. Si discuta invece di una legge che tuteli il testamento biologico”.

    La mia risposta:

    Non a caso diciamo per una donna di 38 anni “…quella povera ragazza”, consapevoli istintivamente che la sua vita si è fermata - naturalmente - diciassette anni fa o giù di lì, quando ha cessato di essere “persona” umana. Non a caso tutte le immagini di questa donna sono sempre e ancora quelle… Da noi, diversamente dall’America, non si trova neppure il coraggio (anche se forse rispetto così vuole per lei) di mostrarla in che stato pseudo umano oggi è (e si dice vegeta, ch’è persino improprio ove si pensi a come ben diversamente un vegetale cresca, si sviluppi, fiorisca, dia frutti…….). C’è tanta ipocrisia, uso strumentale (var valere le proprie contrapposte ideologie, vergognosamente a prescindere), indebita ingerenza della politica (dello Stato, della …”coscienza” (!) del Governo) su diritti tutti privati e individuali nei confronti della vita e della morte. Senza tralasciare, fra i tanti necessari approfondimenti (ad esempio in che consista “la vita” per un essere umano), la taciuta realtà che in generale e …naturalmente, di fronte ad un organismo umano che muore, sono sovente i medici o le strutture sanitarie, a volte senza che i famigliari neppure lo sappiano o si rendano conto, a decidere se è il caso … o non sia più il caso.

    Come cristiano, in questo caso, ho qualche sincero imbarazzo di fronte alle gerarchie ecclesiastiche che parlano di “condanna a morte”, come cittadino una legittima repulsione per chi pretende di imporci (…assieme ad un sondino) una “coscienza” di Stato. Si sta perdendendo la naturale misura delle cose. Riflettevo con un amico, che lo stesso Papa Giovanni Paolo II, ad un certo punto, abbia chiesto di essere dimesso… dalle terapie, ha chiesto ed ottenuto che liberamente e naturalmente il suo spirito si sciogliesse da un corpo mortale non più in grado di essere organicamente vivo e vitale.

    E a quanto pare il calvario di Eluana e di suo padre (e un po’ anche nostro) non è ancora finito…
    Che farci?

  5. NICO scrive:

    “HO qualche sincero imbarazzo di fronte alle gerarchie ecclesiastiche che parlano di “condanna a morte”, come cittadino una legittima repulsione per chi pretende di imporci (…assieme ad un sondino) una “coscienza” di Stato”….Perfettamente d’accordo con te, aggiungerei anche SPECIE verso
    questi esseri che sbandierano “coscienza” (perchè ne hanno una?), provo profondo dolore per tutta la vicenda, ancora una volta è la dimostrazione che queste tristi tonache sono alla frutta…come si permettono di giudicare, di condannare, vergogna, VERGOGNA! Ancora, perchè i mass media hanno mostrato sempre ed esclusivamente foto di questa persona appartenenti a 17/20 anni fa? cristallizzare le menti e gli eventi….non possiamo fare il loro sporco gioco, sì il calvario di Eluana e di suo padre è anche nostro…
    1 abbraccio nico

  6. il cuore ha cessato di battere | scrive:

    […] Per capire meglio il mio pensiero (…i miei dubbi, i miei timori) si vada a leggere: Che farci? […]

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