
di Giuseppe Porcelli
Dopo la “liberazione”, con il sistema democratico, anche Tivoli ha eletto i suoi rappresentanti. Fino all’arrivo degli anni 2000, poco più, poco meno, la nostra città ha realizzato poco o niente, in circa 60 anni di amministrazione cittadina, la maggior parte delle cose fatte, in aggiunta, sono risultate sbagliate, leggi la nascita e il completamento del quartiere Braschi, una vera rottura, che ha cementificato un colle (Monte Ripoli), che poteva essere il vanto della città. Adesso abbiamo vissuto circa dieci anni con un attivismo amministrativo degno di lode (Sindaco Vincenzi), ma stiamo ripiombando nuovamente nel periodo nullo del passato, sopra specificato. La critica fatta per criticare, io non l’ho mai condivisa, e per questo motivo quando intervengo concludo sempre suggerendo le valide soluzioni. Guardando le impostazioni programmatiche della Giunta amministrativa che ci governa, mi sembra non siano state comunicate iniziative riguardanti l’organizzazione e lo sviluppo turistico della città, cosa che dovrebbe ruotare intorno ad un programma di respiro nazionale ed internazionale, con cadenza annuale, ed impostazione preventiva. Chiaramente questo suggerimento, già proposto da anni alle amministrazioni tiburtine, comporterebbe una maggiore cura per il verde della città che vede: fiori e alberi e aiuole abbandonate a se stesse, che dovrebbero essere affidate ad uno o due giardinieri che insieme ad una certa manovalanza, giornalmente, dovrebbero curare il colore e l’aspetto esteriore di una città che merita questo ed altro ancora. Sempre sullo stesso argomento del turismo a Tivoli, verrebbero” al pettine” i nodi dell’ accoglienza turistica, con soggiorno “in loco”, ed anche questo problema si dovrebbe collegare con i programmi di grande respiro di cui sopra abbiamo fatto menzione, che dovrebbero convincere i visitatori a sostare nella nostra città per godere di alcune manifestazioni previste in più giorni. E ancora bisognerebbe fare opera di persuasione verso chi entra in contatto, con i nostri ospiti, perché vengano ricevuti in posti puliti, con adeguato ed educato servizio e, cosa più importante, senza che essi subiscano una specie di “rapina” nel momento in cui si accingono a saldare il conto! Questa cosa mi è capitata personalmente, in un locale di media o mediocre qualità (Pizzeria-Ristorante), che mi ha fatto pagare un conto stile “Grand Hotel”.
Tutto sembra concatenarsi ad un solo argomento, se questo lo si pone nelle mani di chi è veramente capace ed ha voglia di fare. Perché dobbiamo aggiungere anche l’adeguamento della percorribilità delle strade cittadine, molto somiglianti a percorsi di guerra. Anche se Tivoli viene volontariamente visitata, in poche ore, da diverse centinaia di migliaia di forestieri che non riescono a conoscere per intero quello che la città offre o per meglio dire potrebbe offrire, ma questi signori in buona parte anziani, bisognerebbe almeno farli camminare senza rischi. Quando mai sarà possibile portarli a visitare la nostra Cattedrale, l’abbandonato quartiere medievale, il Tempio della Sibilla e il Santuario di Ercole Vincitore, con le strade così mal ridotte? Ed infine è proprio il caso di ricordare che sono pochissime le località che hanno un anfiteatro nel centro della città, giusto quanto mi venne detto da una soprintendente delle Belle Arti, al tempo degli scavi di questo anfiteatro di Bleso. Questa fortunata situazione, che ha premiato la nostra città, non è stata sfruttata, anzi è stata maltrattata al punto che risulta abbandonata a se stessa, senza pavimentazione, con nessuno abbellimento, nessuna manutenzione, così, come tutte le cose importanti della città. Per concludere, diremo che nel calendario turistico annuale proposto, bisognerebbe coinvolgere e concatenare in giorni consecutivi, delle grandi manifestazioni estive, che invoglierebbero la permanenza e il soggiorno in città. Nel Santuario di Ercole, nella Villa di Adriano, nella Villa d’Este, nell’Anfiteatro di Bleso e nella Villa Gregoriana si potrebbe organizzare ogni tipo di spettacolo: dalla danza classica, al Teatro, dai Concerti alla Musica leggera, dai Congressi ai Premi di Arte e Cultura; quello però che bisognerebbe curare è che il tutto dovrebbe essere tenuto a un alto livello, perché chi ben semina molto raccoglie, ricordandosi che decisiva per queste manifestazioni è la televisione! Capisco e prevedo, a questo punto, la facile risposta di chi amministra la pubblica amministrazione: “ma i soldi dove sono, chi li mette?” e la mia risposta pronta e anticipata dice: “quando le cose sono fatte da chi è capace di fare, questa problematica viene risolta nella stessa programmazione, così come si fa per una nuova legge, che deve indicare sempre le coperture finanziarie”. E siccome ho affermato all’inizio del mio discorso che non faccio mai la critica per la critica, sono a vostra completa disposizione.
da il Cittadino, Giugno 2009

(foto proprietarie di gfpollutri)