Fango, morte, vergogna a Messina

alluvione a Messina - panorama

Noi vivi ai nostri morti

Perché sono morti, perché noi
vivi di parole che hanno di nuvola
contorno e forma, dimenticheremo,
quelle bare sono fango sulle nostre anime,
rituali lacrime poco vere e scarse.

Perché non più vivi, di gente nostra ora
recitiamo nomi in plauso e litania, inutili
assoluzioni, note omissioni e fughe,
ferito è il monte, livido il cielo.

La coscienza nostra è in alluvione,
lacrimata disfatta terra, null’altro resta.

Giuseppe F. Pollutri

dipinto di C. Mattioli

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