Succede a Tivoli, in gennaio

9 Gennaio 2010

 Palazzo Città a Tivoli

Riceviamo e pubblichiamo da

“Ufficio Stampa Circolo della Libertà “Libera Italia”

“TIVOLI - Finalmente si è dimesso! 
La coalizione di sinistra messa insieme da Vincenzi e Baisi si è di dissolta dopo appena un anno ed otto mesi dalle elezioni.  Quello che avevamo sempre sostenuto si avverato: la maggioranza che Vincenzi aveva messo insieme, era solo un cartello elettorale che gli ha permesso di vincere le elezioni, ma non di governare. 
Ad una attenta analisi sembrerebbe che questa accozzaglia di partiti partitini e liste civiche sia servita solo a portare a termine l’unico atto che l’ex sindaco non era riuscito a compiere in pieno: la svendita del pacchetto azionario di maggioranza delle Acque Albule S.p.A. di proprietà del Comune di Tivoli. Infatti la giunta Baisi è stata caratterizzata dall’immobilismo amministrativo quasi totale. Le conseguenze per la città sono state devastanti:
-       Le strade sono dissestate;
-       Non c’è più sicurezza;
-       Non c’è più spesa sociale;
-       Non ci sono fondi per cultura sport e spettacolo;
-       Non sono stati realizzati i parcheggi;
-       Non sono state realizzate le opere promesse in campagna elettorale;
-       Il turismo e l’economia locale sono stati annullati. I cittadini hanno dovuto assistere solo ad un ridicolo teatrino che ha portato ad un vorticoso cambio di poltrone: assessori dimessi, dismessi, reintegrati, sostituiti. Per non parlare dei vertici delle società municipalizzate. Il tutto per mantenere in vita una giunta che nella sua vita ha posto in essere un solo atto importante: La privatizzazione della Acque Albule S.p.A. attraverso la svendita delle azioni di proprietà del Comune.
Ora il sindaco, con la lettera aperta indirizzata ai cittadini, sembrerebbe voler mandare un chiaro messaggio ai consiglieri di maggioranza dissidenti: Se nei venti giorni che servono affinché le dimissioni diventino definitive, essi non verranno a miti consigli sui temi che interessano molto l’ex sindaco Vincenzi, andranno tutti a casa.
Intanto la Città non è governata ed i danni causati da questa situazione rischiano di divenire irreparabili. Sindaco, consiglieri di maggioranza, avete provocato troppi danni: che le dimissioni siano definitive! ”
ass.cdl.tivoli@gmail.com
www.libera-italia.it

incognite genti a tivoli 2010

Informa e precisa in questi giorni Il Messaggero.it:
“Tivoli, si dimette il sindaco Baisi: Centrosinistra senza maggioranza”.
Due dati concreti e inoppugnabili:
a. le dimissioni del Sindaco,
b. la causa conclamata di tale atto.
Nei giorni prossimi forse ci saranno nei Media ancora notizie del come e sul come una Maggioranza, che palesemente e dichiaratamente non esiste più e ha provocato la caduta,  con molta fantasia, tanta quanto usuale facciatosta, prima che il tempo breve di una sorta di ultimatum dato dal primo cittadino ai suoi compagni o collaterali scada,  …si è ricomposta, più coesa che mai, …”impegnandosi con lealtà e coerenza per continuare il lavoro avviato e compiuto nell’interesse della collettività“. Sino alla successiva crisi, o mal di pancia di qualcuno dei componenti d’una coalizione personalistica a geometria variabile. Ovviamente.
Sappiamo che cosi usa in tale faccende, e talmente è more solito, che  ove avessi a manifestare qualche dubbio in proposito, da cittadino-elettore - pur non entrando nella dialettica tra le parti, ma solo dal punto di vista della ragione, del buon senso, del dovuto rispetto della collettività - mi sentirei rispondere, in modo sdegnoso o anche canzonatorio: “…umane genti, state contente al quia. E più non dimandate”. Ovvero: il cittadino non deve chiedersi più di tanto, poichè non è in grado di capire come …”nell’interesse della collettivita” si possa fare e disfare, e poi ri-fare, daccapo e ancora,  una Amministrazione, un Programma, …tante raffazzonate Giunte! Evidentemente “il senso di responsabilità” di costoro trascende i limiti che questo concetto ha nel “popolo”.

Mi smentiranno questa volta? Vorranno tornare Costoro ad essere popolo, ammettendo di aver fallito e che non si può menare troppo a lungo ”il can per l’aia”?

Un’ultima battutta mi concedo all’indirizzo del cronista (m.c.) del giornale Nuovo Oggi. Non capisco - da lettore -  perchè abbia sentito necessario, anzichè eventualmente entrare nel merito, definire il Circolo Libera Italia come “redivivo” ed aggiungere subito dopo che con il Comunicato di cui sopra abbia voluto “…approfittare (sic) del precario stato di salute dell’amministrazione Baisi“. Cos’è che avrebbe dovuto fare, vista la stagione, … mandargli un’aspirina o uno sciroppo?
Anche questo succede, motivato o da una diversa appartenenza (irrispettosa nella comunicazione, se non dichiarata) o da un diverso significato che si da alle parole fra …”le umane genti”, cui penso di appartenere, pur avendo come “m.c.” licenza e consuetudine di dire e scrivere.  GFP