Purchè si faccia giorno
Amministrazione Comunale a Tivoli. Oggi si sa, il Sindaco Baisi è caduto definitivamente (qualcuno dice “non ce l’ha fatta” a ricomporre il “quadro di riferimento” che lo ha eletto meno di due anni fa).
Si va a nuove elezioni, in Marzo, assieme alle regionali. In giro non ci sono commenti, dichiarazioni… La gente è ormai con la testa al Carnevale, quelli dei partiti non pensavano che “il carnevale” a Palazzo dovesse già finire. Anzi, era già finito.
Sentiremo, diranno, diremo - anche noi di lot - parole, riflessioni, molte inutili, qualcuna forse - auguratamente, almeno - necessaria, per ritornare a riflettere sul valore del fare politica, cosa voglia dire Amministrare una Città.
In questa sorta di stupìto silenzio calato su Tivoli, oggi 21 di gennaio 2010, almeno qui sulla rete web ritengo inizio buono e condivisibile pubblicare un pre-discorso fatto dal consigliere del PDL, Andrea Napoleoni. Sulla crisi tiburtina. Qualcosa che sta nei fatti, nelle questioni irrisolte quanto gravi, e non nel giochetto ormai noioso quanto improduttivo (non solo per la città, ma anche per i partiti) del chi ti faccio diventare tecnicamente “tuo assessore di riferimento”. (GFP)

“RIFLESSIONI SULLA CRISI
Che trovino un accordo o meno, che si torni a votare o meno, credo che in questi giorni nelle varie riunioni di maggioranza non sia entrato in agenda il tema principale: il futuro di questa città.
Le voci si rincorrono su poltrone che vanno e vengono, su equilibri che mutano seguendo gli interessi particolari di questo e di quel consigliere. Di vero c’è soltanto che la decisione che prenderà la coppia Baisi-Vincenzi sarà dettata più da calcoli politici sulla carriera dei due esponenti del PD che sulla reale volontà di risolvere i problemi della Città.
Dopo due anni di governo del centrosinistra registriamo soltanto due grandi obiettivi raggiunti: la svendita delle Terme ad un prezzo ridicolo, con un danno per le casse comunali e per l’intera comunità di svariate decine di milioni di euro (che faremo risarcire a chi di dovere) e l’avvio della fase di progettazione della galleria di Monte Ripoli.
Se si scioglie il consiglio comunale, la prima operazione andrà in porto senza che il Sindaco abbia mai proferito parola in consiglio comunale (in palese violazione della legge). L’opposizione ha invece avviato un serrato dibattito in commissione ed ha chiesto di celebrare un consiglio comunale sul tema il 5 gennaio scorso che la maggioranza ha volutamente disertato.
La galleria, invece, rappresenta l’ennesimo tentativo di questa maggioranza di ingannare gli elettori. Dicono che partiranno i lavori tra due anni. Falso. Devono ancora reperire 40 milioni di euro e non hanno uno straccio di autorizzazione, ne il progetto definitivo.
Spero che i tiburtini questa volta capiscano con chi hanno a che fare e si domandino perché dopo 6 anni dalla conferenza stampa che annunciava l’avvio dei lavori di Ponte Lucano, non si è messo neanche un mattone. Figuriamoci che fine farà la galleria di Monte Ripoli.
Si preoccupino di realizzare parcheggi ed investire su iniziative utili per assicurare maggiori servizi alla comunità (asili nido, scuole moderne, uffici periferici, un trasporto pubblico efficiente, telecamere di sorveglianza, eventi culturali di rilievo nazionale per favorire il turismo e l’occupazione dei nostri giovani).
Aspettiamo fino a questa sera.
DIMISSIONI O NO LA CITTA’ MERITA UN ALTRO GOVERNO.”
Andrea Napoleoni, Tivoli 20 gennaio 2010
21 Gennaio 2010 alle 19:04
Egr. Sig. Pollutri abbiamo visto il suo messaggio sul nostro sito. Quando scrive “In giro non ci sono commenti, dichiarazioni… ” non si può riferire al nostro partito che ha pochi mezzi, ma ha sempre e puntualmente commentato con dichiarazioni ufficiali l’avanzare della crisi. Abbiamo ritirato il nostro assessore quando, come dimostrato dai fatti, la situazione senza un cambiamento radicale era irrecuperabile.
22 Gennaio 2010 alle 11:00
Prendo atto e ringrazio RC del riscontro, puntuale e cortese.
Devo precisare. Il “silenzio” a cui mi riferivo è quello del giorno 21, del “dopo la caduta”. Purtroppo a Tivoli la città (anzi i cittadini) per avere notizie dal Palazzo ( o di quel che avviene a Palazzo, o nelle vie limitrofe) devono ancora aspettare …l’attacchino. E questo è tanto più vero da parte dei partiti che …vanno per la maggiore, ed indica quanto di vecchio nel fare politica c’è ancora da queste parti. Vivaddio, direte e a ragione, questo non lo si può dire per la “Sinistra” (quella vera) di Tivoli. Epperò …è minoranza (e anche usata spesso male).
Il silenzio, la disinformazione è nei fatti, è fra la gente. Si provi a chiedede in giro… Sarà forse per il Carnevale incombente. Sarà - voi che dite? - che i cittadini si sono abituati a pensare che dove si fa politica e si Amministrano gli interessi pubblici è …un Carnevale, se non di peggio.
Mi auguro che si vorrà tornarci sopra, anche se da sponde ritualmente opposte. Un saluto.