Ambrosi Piero, ieri e oggi

Dall’archivio del periodico “l’Aniene” - Ottobre 1980,  pubblichiamo uno stimolante documento di cronaca-quasi storia tiburtina:


Ambrosi intervista 1980

Per un’altra Intervista a distanza, dopo un trentennio, con il politico Piero Ambrosi (PD), nel suo percorso pubblico: consigliere, assessore, vice e Sindaco a Tivoli, Assessore alla Provincia di Roma, oggi Presidente di Cotral (Trasporti Lazio).

Sarebbe interessante oggi una rilettura del pensiero del giovane consigliere comunale di allora, magari commentato da parte dello stesso politico.

Ad Ambrosi vorremmo porre in particolare le seguenti due o tre domande:

a. Oggi che la Democrazia Cristiana (almeno quella storica che l’ha visto localmente protagonista) non c’è più, come riesce a vivere e a portare avanti politicamente “i valori cristiani” nel Partito Democratico, mediaticamente definito cattocomunista?

b. Ritiene oggi, dopo un trentennio di esperienze e di incarichi politici e amministrativi, di aver  realizzato quanto poteva aver in animo di fare, per sé e per gli altri, nel 1980?

c. Sinceramente, ritiene che la Città e il territorio di Tivoli abbiano ricevuto benefici e quali per il  suo impegno personale e istituzionale?

GFP per lot.net

 

3 Commenti a “Ambrosi Piero, ieri e oggi”

  1. piero ambrosi scrive:

    Carissimi, un amico di Palombara, in grande confidenza con i blog, mi seglala la vostra gradita sorpresa, con la ripubblicazione di un’intervista d’epoca e le sollecitazioni a rivederla, oltreché a fare un bilancio. Vi ringrazio ed ho il dovere elementare di rispondere alle vostre domande.

    1. Mi ritrovo perfettamente nella prima ingenuaautentica risposta. E’ stata l’attenzione ai valori cristiani, oltreché l’insegnamento del mio parroco, a farmi partecipare alla vita politica. La fede, che mi ha accompagnato come scelta e come ricerca, è stata la premessa dell’impegno civile e dell’arricchimento della proposta, non un cimelio da esibire, in un contesto di dialogo e di pluralità di persone, non tutte ispirate dalle stesse convinzioni. “Vi riconosceranno da come vi amerete..” per dire che l’adesione al messaggio evangelico deve essere compresa sul piano politico dalla testimonianza sui temi che riguardano tutti, nell’incontro con altre motivazioni.
    La Dc è stata a lungo il primario riferimento per i credenti che abbracciavano l’impegno pubblico. Ma i partiti sono strumenti, non il fine della politica. Dopo la fine della DC,, ho scelto prima il Partito Popolare, poi la Margherita ed oggi il Partito Democratico perché li ho considerati il luogo naturale di approdo della vicenda dei cattolici democratici, dove affermare con maggior coerenza lo sforzo per la promozione della persona e della giustizia sociale. Non intendo sminuire per questo altre opzioni, ma ritengo che il cristiano non sia l’uomo della conservazione, bensì della trasformazione di sè stesso e della realtà in cui vive verso un destino più alto.

    2. I bilanci sono sempre rischiosi e parziali. Ho avuto l’onore e la fortuna di avere l’opportunità, attraverso gli incarichi da voi richiamati, di poter essere utile alle comunità amministrate. Ci sono riuscito? Non spetta a me dirlo. Posso fare qualche esempio sulle cose che io ricordo con un piacere in più. A Tivoli l’introduzione dell’assistenza domiciliare, le ‘prime’ ed i primi grandi eventi culturali nelle Ville, l’inziativa sulla Riserva naturale, l’impulso alle realizzazioni albeghiere, le opere ed servizi, anche i più modesti, costruiti per la collettività. Come amministratore provinciale, ricordo prima le grandi infrastrutture per il Giubileo del 2000 e poi gli interventi sui grandi nodi consolari (Ponte Lucano, Laurentina, Ardeatina, Tangenziale Subiaco-Monte Livata, Nomentana bis, progettazione 2° Ponte degli Arci), ma più che le opere, mi passano davanti le migliaia di cittadini che ho conosciuto, la loro passione, la loro unicità. la loro vicinanza.

    3. Il territorio ha tratto benefici dalla mia azione ? Vale quanto detto sopra. Una certezza ed una confessione. Non ho mai arretrato dall’affrontare le questioni d’interesse comune. Non ho sempre corrisposto alle legittime esigenze d’interesse particolare. Non vanno nascoste le difficoltà di risolvere il secondo problema secondo logiche individuali, ma chi non ha un lavoro o una casa ha il pieno diritto di chiedere a chi lo rappresenta, ovviamente nel rispetto delle leggi. Me ne scuso con gli interessati, consapevole che bisogna fare molto di più per dare le giuste risposte a tutti

  2. Porcelli (cittadino) per Ambrosi (politico) | scrive:

    […] ha voluto interloquire con Ambrosi, in merito alle risposte date al ns post del 26 gennaio: Ambrosi, ieri e oggi, in maniera confidenziale e personale. Con la sua solità schiettezza, sempre […]

  3. Gianpaolo Pavoni scrive:

    Le domande sono quelle che dovremmo rivolgere ad ogni candidato.
    Perché si sceglie l’impegno in politica e quale obiettivo ci si prefigge attraverso esso?
    Troppi apprendisti stregoni si affacciano oggi alla politica propinando formule stravaganti e proposte nelle quali è evidente l’assenza di un minimo riferimento culturale ed etico.
    Molti passano da un’attività professionale alla politica senza aver mai frequentato il cosiddetto “prepolitico” nel volontariato o nell’associazionismo e si improvvisano così amministratori, dimenticando presto la comunità che li ha votati e puntando a conseguire un bene personale piuttosto che il bene comune.

    Fa piacere, pertanto, vedere che in Piero Ambrosi le motivazioni di fondo che animano l’impegno politico sono quelle di 30 anni fa’ e continuano a mantenere la stessa freschezza ed il medesimo riferimento a valori e principi.
    Tale coerenza merita adeguato riscontro e sostegno.
    Gianpaolo Pavoni

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