Porcelli (cittadino) per Ambrosi (politico)

Giuseppe Porcelli ha voluto interloquire con Ambrosi, in merito alle risposte date al ns post del 26 gennaio: Ambrosi, ieri e oggiin maniera confidenziale e personale. Con la sua solità schiettezza, sempre propositiva:

          “Carissimo Piero,
           sono convinto che tu mi ricordi con certezza quando, alcune volte, sei venuto a casa mia insieme a mio figlio, al tempo del vostro liceo.        
          Da allora io ho continuato con le mie scelte: il sindacalismo, per 35 anni nella Pirelli; la fondazione di un giornale cittadino: “l’Aniene”; mille altre iniziative culturali, tra cui ricordare almeno, i Premi Villa d’Este, quelli al “Tiburtino dell’anno”; l’Associazione Culturale Tiburtina e la riapertura del Circolo Tibur in via del Trevio.

         Di tutto questo, logicamente, voi politici tiburtini non vi siete neppure accorti, fatte salve le partecipazioni inaugurali, senza mai nessun supporto e alcun sostegno, anche se il tutto veniva creato e realizzato per il buon nome della nostra città di Tivoli.        

         Per quanto alle scelte politiche, io da cristiano credente piccolo piccolo penso che, come tu dici: “che il cristiano non sia l’uomo della conservazione” e nemmeno quello della trasformazione, ma più semplicemente, dico io, l’uomo giusto, fratello tra i fratelli, come Cristo vanamente ha detto senza che nessuno di voi si decida ad ascoltarlo.        

         Le conclusioni della tua replica, debbo riconoscerlo, ti fanno onore e non né dubitavo. Infatti concludi con molta onestà e sincera consapevolezza dicendo, che a fronte di tanti contatti e tante richieste bisognava fare molto di più.        

         Ti ricordo e ti saluto con piacere e vorrei avere un tuo giudizio sulla mia ultima fatica: “La rivoluzione pacifica mondiale”.        

Cordialmente, Giuseppe Porcelli 


 

Rivoluzione Cristiana di G. Porcelli

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