libero esercizio di democrazia, partiti, uomini e programmi

Delle forze o degli schieramenti in campo, degli uomini che si contrappongono per ‘diventare’ Sindaco, a Tivoli, abbiamo già riferito - avendone avuta l’occasione stampa - dello schieramento del centrodestra (o de …”le destre”) per Sandro Gallotti.

Per contro sono scesi in campo, per “le sinistre”:

  •  Rifondazione, Italia dei Valori, Rifondazione Comunista, Partito Socialista e lista Grillo, che si è presntato con questa dichiarazione programmatica:Vogliamo ricostruire il legame con la politica, che, ad oggi, è distante dalla città, chiusa nell’isolamento del “Palazzo“.
    Paluzzi Candidato Sindaco a Tivoli
    Candidato Sindaco Ezio PALUZZI.
    Questo il Programma (pubblicato su rifondazionetivoli.it)
  • Sinistra ecologia e Libertà, che presenta - “per sfidare il PD e battere e le destre” - quale suo
    Gianni Innocenti Candidato Sindaco
    candidato Sindaco, Gianni INNOCENTI.
    Questo il Programma: (ricevuto con file word e da noi traformato in pdf)
    Tivoli Elezioni 2010 - Sel per Innocenti

Non vorremmo entrare nel dettaglio e nel merito delle “questioni”, distinguo e forse incomprensioni, tutte interne (ma non tanto) ai due gruppi elettorali che hanno portato tali piccoli partiti o movimenti a non presentarsi - come ci si sarebbe aspettato - con candidato unico almeno nel nome del proposto sindaco.
Prendiamo nota, in sintesi e nel merito, che mentre il gruppo Paluzzi dichiara che intende contrapporsi a Vincenzi (e al pd) sia in prima battuta che, eventualmente, nel ballottaggio per il Sindaco, Innocenti e la sua lista sponsor affermano …”
noi vogliamo comunque che vinca il centro sinistra”.


Non sappiamo se  un secondo turno elettorale vedrà un ulteriore scompagimamento o un ricompattamento di forze partitiche (difficile pensarlo per la destra, incognita lista-Napoleoni a parte) di quelli che costituiscono la Sinistra. Leggiamo che Innocenti chiede che comunque, poi, si ricostuisca a Tivoli un “centrosinistra” (magari turandosi il naso, come ai tempi della dominante dc),  appoggiando e affiancando ancora e sempre Vincenzi e il suo Pd. Non sappiamo se e quanto di questa sorta di ginnastica elettorale e d’intenti potrà essere capito dall’elettore tiburtino, chiamato alle urne dopo un fallimento amministrativo di una certa compagine, di quella compagine a cui si dice di volersi opporre prima, ma poi (forse) non più.

E’ chiaro, e lo si può capire che non si vuole che vincanole destre.
In libera opinione non  capiamo  perchè,  per principio o per pre-giudizio, la compagine di centro-destra sia o debba essere considerata di per sè “cialtrona e corrotta”. Se così fosse, in Italia ci si dovrebbe battere per mettere questi partiti …fuori dall’arco costituzionale, e dunque non o mai elegibili… Sarebbe “la Rivoluzione” o la “dittatura delle forze progressiste”. Vogliamo farla ed attuarla?

Diversamente chiedo: E l’alternanza, e l’utile democratico ricambio di idee e di uomini, come e in quanto si potrà mai avere?
Forse bisognerebbe semplicemente battersi (o meglio proprorsi) alla città e ai cittadini per quello che si è, per ciò che ci si propone di fare, e non contro questo (…il vincenzismo) o quello (…le destre).
Anche perchè, è utile ripeterlo: in politica non “si vince” e non “si perde”. Si viene o meno eletti al Governo della cosa pubblica, e non rappresenta un premio, ma una fatica, un compito, un dovere, una responsabilità … e per qualcuno una gratificazione, certo non sempre lecita. E dunque, su questo, si può anche in buona fede sbagliare, capita agli umani, ma non si dovrebbe giocare o recitare, nè con le parole e neppure con candidati e liste, come invece di solito avviene.

(per lot.net, GFP)

7 Commenti a “libero esercizio di democrazia, partiti, uomini e programmi”

  1. Jacopo Eugenio Tognazzi scrive:

    Caro Giuseppe,
    torniamo a non essere daccordo, dopo del tempo passato a condividere analisi e proposte.
    Me ne compiaccio: l’attestarsi su opinioni differenti è esercizio utile alla democrazia.
    Hai colto alcuni elementi della nostra posizione. Non tutti. Ne sottolineo qualcuno.
    Con Sinistra ecologia Libertà e Gianni Innocenti Sindaco, andiamo alle elezioni da soli, non contro nessuno, ma per qualcosa di molto concreto che non troverai nel programma di nessuno.
    Innanzitutto per riappropriarci dell’acqua nostra .
    Poi per un piano di edilizia residenziale pubblica (non le case delle cooperative, ma quelle dell’ATER, per intenderci).
    Quindi, per un Piano Regolatore nuovo.
    Infine, per una chiara destinazione dei proventi della vendita delle Terme (scuole, case, centri giovanili, biblioteche di quartiere, centri anziani)
    Sono motivi sufficienti per differenziarci dal PD? Pensiamo di si.
    Differenziarsi non vuol dire, come banalmente, affermi: “andare contro “. Semplicemente vuol dire sfidare qualcuno su proposte concrete.
    “Forse bisognerebbe semplicemente battersi (o meglio proprorsi) alla città e ai cittadini per quello che si è, per ciò che ci si propone di fare”? Certamente si, è quello che facciamo e sono i punti che ho sottolineato.

    A differenza di Paluzzi (mi scuso per la personalizzazione, ma è necessaria alla chiarezza), il problema di sceglierci con chi realizzare queste proposte ce lo poniamo.

    Certamente non sarà Gallotti, stimabile persona, visto che il suo partito è per la privatizzazione totale dei servizi idrici, e il problema dell’acqua se lo porrebbe soltanto se accidentalmente le cartiere sversassero i liquami nell’Aniene. Quel Gallotti che condivide con il suo partito l’idea dei condoni edilizi come strumento di regolazione e pianificazione territoriale e del piano casa come soluzione ai problemi di chi una casa o un terreno ce l’hanno già.

    Quindi, anzichè andarcene al mare assieme all’IDV (apprezzabili amici), all’eventuale ballottaggio vorremmo che vinca il centro sinistra.
    Sui pregiudizi che nutriremmo sulla destra, “cialtrona e corrotta”, chissà perchè il rimando è all’ormai famoso panino di Milioni e al pasticcio delle liste PDL e alla cricca che si spartiva i milioni del G8 e della ricostruzione de L’Aquila. Già, chissa perchè?

    Sulla legittimità dell’alternanza rischierei di dire amenità, visto che appartengo a quella parte della sinistra contro la quale è stata fatta valere per più di 50 anni la conventio ad excludendum. Mi chiedo se il ricambio a cui accenni non sarebbe stato più opportuno farlo valere anche allora, mentre i monocolore democristiani, il centrosinistra di Nenni, il pentapartito di Craxi, si esercitavano a tenere bloccata la nostra democrazia per mezzo secolo.

    Con grande affetto

    Jacopo Eugenio Tognazzi

  2. » contra-pporsi e scegliere (nella chiarezza) scrive:

    […] ha replicato con osservazioni molteplici alle annotazioni di “liberaopinione” nel post “libero esercizio di democrazia …”. Osservazioni che sollecitano …contro risposte (ma io le ritengo solo riflessioni […]

  3. Ipocrisia scrive:

    jacopo ti hanno riammesso la domenica al pranzo con la “famiglia”? il punto fondamentale è ammettere che vincenzi non è di sinistra e voltare pagina.

  4. Jacopo Tognazzi scrive:

    Ad Ipocrisia vorrei dire che occorre metterci la faccia, il nome ed il cognome, e che è sciocco nascondersi dietro un nickname.
    A me non interessa dove la geografia colloca Vincenzi, se al nord, al sud, ad est o a ovest. Io mi pongo il problema, serio e grave, di un partito che rappresenta il 25% dei consensi, di gente vera e reale, magari di centro e sicuramente di sinistra. Non si entra in connessione con questa parte di popolo della sinistra, personalizzando il confronto e riducendolo ad una chiamata alle armi contro qualcuno. L’egemonia non è un bastone che si agita contro qualcuno. E per la sinistra in generale, non ci si può permettere l’errore di segare il ramo su cui si sta seduti. Voltare pagina va bene. Ma non ci voglio trovare sulla nuova il faccione di Gallotti.

  5. vincelollo scrive:

    Certo ipocrisia la mette sul personale privato…, però tognazzi ci dovrebbe spiegare - visto che si presenta in alternativa e anzi dice per una sfida, ci dovrebbe spiegare che vuol dire segare il ramo su cui si sta seduti. Ma lui - allora c’ha ragione ipocrisia: in piazza ci va da solo (o con innocenti) e a tavola si siede sempre e comunque con…
    Aproposito: se non va bene il faccione di gallotti, dici ch’è meglio la faccia affilata da furbizia e perfidia di vincenzi?

  6. Jacopo Eugenio Tognazzi scrive:

    Caro mio se la politica è fatto pesonale e la riduci al personalismo, hai ragione tu. Se invece è questione di popolo e di genti, la cosa è un pò più complessa. Se pensi di scalzare Vincenzi in questo modo, stai fresco tu ed io insieme a te che ho il tuo stesso obiettivo.
    A meno che non si voglia fare la fine di chi è passato armi e bagagli dall’altra parte, indecentemente.

  7. gfpollutri scrive:

    Caro Tognazzi, mi fai torto a farmi dire cosa che non è nei miei propositi, come nelle mie possibilità, visto che non sono un candidato e non “mi batto” per alcuno. “Scalzare Vincenzi” il mio proposito? Non vedo dove è indicato o sottaciuto tale desiderio. Il giudizio su quanto fatto e soprattutto non fatto da Vincenzi in due consigliature e oltre, per Tivoli e i suoi cittadini, è solo un giudizio (se si vuole una opinione) chiaro e onestamente espresso. Come detto io non sono in lizza!

    Lot.net cerca di ragionare su fatti e persone, di Tivoli ma non solo, secondo quanto enunciato in premessa e …mission (LOT, una parabola biblica), per quello che ormai diventato banale dire …il Bene Comune (…che significa, caro amico di sinistra, utopisticamente quanto necessariamente, “di tutti”), e per quanto riguarda l’amico Porcelli, per il luogo natale e di vita… “Lu paese meu”!
    Personalmente, in questo momento, direi che a Tivoli un’alternanza nella Amministrazione comunale, oltre che esercizio di e per un diritto democratico irrinunciabile, possa far bene.
    Non di sinistra, …amo la sinistra, ma vorrei che i suoi principi (l’anelito alla giustizia sociale, alla solidarietà verso la persona) venissero fatti valere …senza se e senza ma, fuori da giochi compromissori del potere, ove capiti - come a Tivoli - di venirne ingabbiati e coinvolti.
    Mi dispiace, proprio sul piano intellettuale e quasi morale di sentire e leggere quel che anche da Innocenti viene affermato: - Va bene tutto, tutto può essere, …purchè non vincano le destre! Una preposizione certo legittima nel contrapporsi, ma fondamentalemente illiberale, che ovviamente non posso assolutamente accettare.

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