
Quando le porte si aprono, di qualsiasi genere siano, per il cittadino va sempre bene. In questo caso si tratta di un nuovo portale web, un mondo che parrebbe virtuale, e lo è tecnologicamente, ma che sta diventando sempre più una realtà di vita, concreta e utile.
Ieri mattina, nella sua nuova prestigiosa sede, al Trevio, c’erano tutti quelli dell’Asa Tivoli Spa, funzionari e impiegati e soprattutto l’attuale Dirigenza della municipalizzata, G. Di Tommasi, G. Bernardini e altri. Ovviamente era presente, quale attento osservatore per la nuova Amministrazione comunale, l’Assessore con delega al ramo, il giovane Riccardo Luciani.
Sul tavolo erano posizionati a vista dei monitor che mostravano, ai convenuti rappresentanti della stampa e dei media locali, “in anteprima” (in realtà è già in rete), una nuova e diversa vetrina della Società.
Come detto, si tratta , detto per immagine, di una nuova “porta” (detto Portale nel lessico della rete del www) offerta ai cittadini per accedere all’Asa e ai suoi servizi, in particolare, per utilizzare al meglio la Carta dei Servizi, in un sistema “premiante” per coloro che, nell’ambito della Raccolta Differenziata, hanno preso l’abitudine di conferire i loro rifiuti già selezionati all’Isola ecologica. A breve anzi - è stato precisato - il cittadino avrà la possibilità di richiedere tale Carta, proprio attraverso un’Area Utenti presente nel sito web, e, una volta registrato, visualizzare on line la propria situazione contabile, sia per quanto riguarda il pagamento della TIA (tariffa d’igiene ambientale) che per “gli sconti” di cui ci si è resi meritevoli.
Un’azione, certamente, di sviluppo e di ammodernamento, in termini di relazione con l’utenza, da parte dell’Azienda tiburtina, che s’inquadra non solo in una volontà di rendere comode e produttive le nuove tecnologie informatiche da parte della comunità, ma, altresì, in e per un’azione di sensibilizzazione all’Ambiente in genere, volta a creare nel territorio anche urbano condizioni di vita più degne e allo stesso tempo meno dispendiose che nel passato. E’ quello che viene definito “un consumo più responsabile”, di cui tutti stiamo capendo che non se ne può più fare a meno e che rappresenta, in ultima analisi, un utilizzo delle risorse del nostre pianeta più razionale e, per tutti, generazioni presenti e future, sicuramente più vantagiosa.
Nella stessa occasione è stato anche preannunciato di voler eliminare, per quanto possibile, un oggettivo ostacolo all’ampiamento della diffusione della raccolta autogestita dal cittadino. In programma, infatti - ci ha detto il Presidente Di Tommasi - c’è l’apertura di altri due Isole Ecologiche. Oltre a quella esistente al Bivio di San Polo (località La Prece) ne verrano realizzate, previo finanziamento da parte della Provincia, altre due: a Villa Adriana e a Tivoli Terme.
Preannunciato nell’occasione - come da Comunicato stampa - anche un impianto di compostaggio dello scarto domestico umido “con produzione di fertilizzante” (”dai rifiuti alla terra”) , “nonchè di biogas e cogenerazione di energia elettrica”. Questo, però, è ancora nella fase di “studio di fattibilità”. Un progetto prestigioso se vogliamo per l’attuale CDA, promettente per la realtà territoriale locale, ma come altre “opere pubbliche” al momento appare del tipo “un sogno nel cassetto” di cui …sono piene le fossa delle nostre strade, non solo urbane, come tutti sappiamo e sperimentiamo giornalmente.
Quell’Ambiente, un habitat soprattutto urbano, che per ragioni tutte da capire e da illustrare da parte dell’Asa, dove si concentrano più contenitori pubblici per la raccolta dei rifiuti, diventano indecorose e spesso anche maleodoranti piccole “isole” tuttaltro che ecourbano-sostenibili. Ha ragione il Presidente a denunciare la nota inciviltà dei cittadini che depongono al di fuori dei cassonetti i loro rifiuti (talora magari per insufficiente capienza degli stessi o per mancata effettuazione della raccolta giornaliera), ma è pur vero che, comunque, che si possa e si debba sanzionare e sicuramente tali comportamenti, gli operatori al servizio devono mantenere pulite, non solo a vista ma anche igienicamente, tale siti.
Concordiamo con una locandina dei mesi passati: “facciamo piazza pulita“, ma tutta, sempre.



Questo per dire che, passando dal web virtuale alla strada, dove soprattutto si deve esercitare l’attività di una azienda preposta allo scopo, buone e lodevoli intenzioni a parte, e quì che si deve mostrare che l’impresa funziona. Non è voglia di polemica, ma la necessità di dirsele le cose. Per migliorare, non solo l’immagine.
E’ il caso di annotare da ultimo che il nuovo servizio interattivo programmato dall’Asa in parte è o sarà inutilizzabile da ampie fasce di utenza, poichè - per assurdo che possa sembrare - non in tutto il territorio comunale (come l’importante frazione di Tivoli Terme) è possibile collegarsi a internet con la linea veloce Adsl, detta “a banda larga”.
Questo ovviamente è “un’altra storia”, non possiamo imputarla agli Operatori Ecologici, ma è di quelle cose che “è bene saperle”. Una di quelle “faccende” sociali e territoriali di cui il pubblico amministratore non può oggi non farsene carico e di cui deve assumersene le responsabilità, oltre che i meriti, presenti ma soprattutto passati. Tanto per cominciare.
G. F. Pollutri
