Altro che Superba!
“Tivoli. Altro che Superba! Il consuntivo finanziario mostra un Comune in sofferenza economica” (A. Nardi)
Riceviamo e pubblichiamo:
“A Pollutri, coautore di LOT.net”
“Ho apprezzato e apprezzo le tue note e ho letto con interesse il tuo resoconto su quanto è emerso nell’ultimo Consiglio Comunale di Tivoli.
Sostanzialmente concordo. Io stesso nella mia nota “A Tivoli più debiti che idee”, pubblicata sul mensile “Cittadini & Salute” prendo le mosse dalle seguenti considerazioni di partenza:
“Dodici anni di politica dell’apparire hanno nascosto i problemi della città. Le casse sono vuote. Tivoli si scopre povera e si sveglia dal sogno di una corsa al facile taglio dei nastri che deriva dalla logica del “Paga Pantalone”. Scopre di aver fatto il passo più lungo della gamba e non per realizzare opere pubbliche, bensì per attività finanziarie azzardate come operare con presunto avanzo di cassa e sottoscrivere i derivati.”
Questo non ci esime peraltro di porre in chiaro alcuni punti critici e in Consiglio la relazione del consuntivo di Capobianchi Marino, assessore al Bilancio, a mio avviso mancava proprio di questa parte sostanziale. Non si può proporre il project financing a quindici anni dal suo sdoganamento in Italia e dai suoi pallidi risultati nelle amministrazioni locali. L’idea sulla quale insisto è che invece un assessorato-dirigenza attivi rapporti con Bruxelles in modo costante e quotidiano, al fine di procacciare finanziamenti per Tivoli. La Città dell’Arte può farlo. Ha storia, ha rinomanza, ha veri siti di interesse mondiale. Su queste grandi entità deve costruire la sua forza.
La storia dei debiti pregressi ereditati non può durare a lungo. Molto prima di quanto ci immaginiamo bisognerà operare soluzioni, ancorchè trovarle. E allora non si potrà dire: abbiamo ereditato una città in deficit economico, che possiamo farci? I cittadini vorranno risposte e le cercheranno dagli amministratori in carica.
Esser amici di un’amministrazione e aver lavorato in concerto a una logica, significa apportare le proprie sollecitazioni affinchè non si dormi sulle cose, ma ci si muova al più presto, ed è l’idea di dinamismo che manca in questo corso.
Nel mio modestissimo campo prospettivo mi permetto di dire la mia, e l’ho fatto con un’articolo che può essere letto per intero, anche on-line, sul sito http://www.cittadiniesalute.it/a-tivoli-piu-debiti-che-idee/
Il compito assegnato dalla Costituzione a persone del mio, del nostro, ruolo consiste anche in questo.” Angelo Nardi
nota di redazione:
- per chi volesse conoscere meglio idee e qualità di scrittura di Nardi: