all’Israelitico di Roma

ulivo nel giardino

Quella fronda d’ulivo indorata dal sole,
quel ramo nodoso segnato dal tempo,
quella pietra solcata dall’acqua e temperie. 

In questo mattino d’un principio d’estate
mi sono scoperto appagato di vivere,
palpitando soltanto, senza voce di parola
come la fronda leggera, come la corteccia
bruna di quel tronco vecchio e rugoso,
come il masso lì messo, nella terra fiorita
su cui passeggero do respiro al mio cuore
e qui, per esistere, semplicemente siedo. 

Giuseppe F. Pollutri

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