libero esercizio di democrazia, partiti, uomini & programmi.2

15 Marzo 2010

stemma su Palazzo a Tivoli

Riceviamo e pubblichiamo.
Lo facciamo ben volentieri, in quanto  la “lettera aperta” inviataci da Antonio Pisapia - consigliere comunale uscente e candidato per il rinnovo del Consiglio Comunale di Tivoli - appare improntata soprattutto a una sana e doverosa comunicazione-informazione (sia pure di parte) per i cittadini, più che alla semplice propaganda.

 

Lettera aperta alla Cittadinanza di Tivoli

 ”Cittadine e Cittadini di Tivoli,

sulle dimissioni del sindaco che portano alle elezioni comunali anticipate sono state diffuse molte menzogne, costruite ai limi­ti della diffamazione personale al solo scopo di mascherare que­sta realtà:

Il Partito Democratico a Tivoli è in mano a pochi personaggi che lo gestiscono come una loro esclusiva proprietà e che ne hanno fatto fallire il progetto;
Nel Partito Democratico
di Tivoli non è ammesso il dialogo, non si consultano né i Consiglieri Comunali né gli iscritti, non si fanno elezioni primarie     o si accettano passivamente le decisione dei “capi” o si viene esclusi e definiti “dissidenti” come succedeva agli oppositori del regime nella ex Unione Sovietica…
Il Sindaco Baisi non è mai stato sfiduciato, ma si è volontaria­mente dimesso per obbedire a precisi ordini di scuderia.

RIVENDICO CON SERENITA’ E ORGOGLIO la battaglia condotta insieme ad altri Consiglieri Comunali per una politica realmente partecipata, libera da discriminazioni e da ogni sudditanza, tesa a ricercare soltanto

  • IL RISPETTO DELLA PERSONA
  • IL BENE COMUNE
  • L’AUTONOMIA TERRITORIALE
  • IL DIRITTO ALL’ERRORE
  • LA POSSIBILITA’ DI SOGNARE

RINNOVO L’IMPEGNO a sostenere questi valori storici del pensiero cattolico e demo­cratico nella politica, con la stessa dedizione spesa in moltissimi anni nella formazione dei giovani attraverso l’aggregazione, lo Sport e l’integrazione sociale.

Per farlo chiedo la Vostra fiducia, la fiducia di donne e di uomi­ni che come me vogliono spezzare una spirale di arroganza e di prevaricazione dei diritti nella loro città.

Antonio Pisapia – Lista Unione di Centro di Tivoli”

 


Quer pasticciaccio brutto di via …di Pontelucano

14 Marzo 2010

 quel che ha fatto l’Ardis nel 2004

Al solito, ci si lamenta – magari a ragione – ma mai che si tiri in ballo autori e responsabilità. E’ il caso di quel pasticciaccio brutto di Pontelucano a Tivoli. Un intervento pubblico,  brutto, e sbagliato. Una vergogna e un non senso,  tecnico, culturale, ambientale e non meno politico. Come ci si sia arrivati, perchè nulla e nessuno più si muove (perchè ora nessuno è chiamato a risponderne, particolare non da poco) è assai significativo. I muri, poi così alti,  non nascono sotto le foglie col caldo e un acquazzone, come i funghi, e i denari stanziati ed elargiti per pagare quanto, sia pure di brutto, sia pure di inaccettabile, sia pure di non concludente, è stato fatto, qualcuno ce li avrà pur messi.

Tornarci su è lodevole, certamente condivido e non per niente lo riprendo e ne scrivo. Si da il caso che senza sapere dell’iniziativa del Comitato per il recupero di Pontelucano, io stesso mi ero soffermato a fotografare il “monumento” (dico del muro e idrovora, non del Mausoleo dei Plautii ingabbiato o del Ponte sparito e come si può pensare in degrado), per quel che è alla vista di noi tutti. Giustamente il Comitato ha fatto un suo appello per il Recupero (di quel che, …chissà,  “forze oscure e magari aliene” ci hanno sottratto), in questo momento in cui i partiti (e gli uomini candidati all’Amministrazione) sono o dovrebbero essere più attenti e sensibili alle problematiche del territorio e dei suoi abitanti, e nel caso della cultura storica, non solo tiburtina ma internazionale.

Si vuol sapere cosa si vuol fare, o se (come possiamo temere) …non s’intende fare niente. Lo spiritoso in sala, in una eventuale conferenza, butterebbe là un “…è la seconda che dici”. E avrebbe, sia pure nel nostro generale imbarazzo (nostro, dico, non dei ‘politici’), ragione da vendere. L’Appello c’è, la problematica (lo sconcio realizzato e persistente) è sotto gli occhi di tutti, cittadini, italiani e forestieri che vanno e vengono da Roma a Tivoli, da Tivoli e poi nel mondo…, ma non mi pare che ci siano risposte e proposte concrete, oltre le sia pur lodevoli quanto generiche adesioni di circostanza dei singoli candidati e di qualche cittadino più sensibile e attento. Sul sito di Rifondazione Circolo Cerini di Tivoli vedo che l’argomento viene ripreso, occorre dargliene atto, ma chi ha immesso il post non fa altro che riportare la nota che sull’argomento, a buona ed utile notizia, è pubblicata dal Comitato Ponte Lucano. Chi vuole se la può leggere direttamente sul blog “Salviamo Pontelucano”

Ponte Lucano oggi  (clicca su) Appello per l’abbattimento …

Quel che, da liberaopinione, non ci sta bene è che,  sia da parte di un partito (che, si badi bene, non è un “comitato” ma il luogo dove si trovano o  si posizionano quelli che sul territorio hanno fatto o partecipato a fare e a non fare le cose), sia da parte dello stesso pur meritevole Comitato nulla si dice, nessun nome viene fatto su quanti hanno elaborato, deciso, e poi …abbandonato, quel che di dannoso e obbrobrioso è sotto i nostri occhi.
Si dice genericamente che il muro è frutto dei “i lavori realizzati nel 2004 dall’Ardis”, ma non ci si chiede come può essere che tale “pasticciaccio brutto” l’abbia potuto effettuare un “Agenzia Regionale (Lazio) per la Difesa del Suolo”, non senza chiari e necessari avalli politici!

Sarà ancora una volta vero che quando si è collaterali si sceglie il silenzio, per riguardo politico, verso Amministratori che hanno sbagliato? Può darsi che in questo caso io sbagli nell’implicito giudizio e politica disistima, ma - questo è certo, comunque - che anche in questo caso si conferma una regola utilitaristica: quando le cose vanno bene vengono citate e incorniciate come immagini per un propagandistico …il Paese Rinasce, poi quando si son fatti  (accettati o subìti) dei pasticci o degli aborti, come in questo caso, non ci sono padri nè madri, o altrimenti …sindaci e assessori responsabili.

E’ una considerazione finale di questa mia nota, ma meriterebbe di essere premessa ad ogni discorso per gente che ha e vuole avere consapevolezza, dignità e senso di responsabilità, Occorre ammettere - se vogliamo dircelo - che le Istituzioni pubbliche e in sostanza i suoi attori posso bellamente trarsi d’impaccio nella chiamata di responsabilità politica e amministrativa (ove e se mai avvenga), perchè la società civile, cioè noi tutti,  siamo sempre propensi a non  processare chi ha sbagliato.

Voglio chiudere con un battuta… Visto che siamo in tempo di Elezioni, dovremmo ricordarcene poi nel voto e soprattutto: quel che ho appena annotato, …non facciamolo leggere o sentire ai nostri Candidati. Potrebbero approfittarsene per continuare a fare e disfare a loro esclusivo piacimento e tornaconto, senza rischio di penali (che non esistono in materia, per principo) o quanto meno di …damnatio memoriae (non più in uso da quando non si parla più latino, neppure … dalle parti della Villa che fu di Adriano). Occorre forse – e questa non è una battuta, ma un mio problematico desiderio -  un recupero del nostro essere Società Civile. Prima di tutto.

Giuseppe F. Pollutri

Quer pasticciaccio brutto di via …di Pontelucano Quel che tutti, cittadini di Tivoli e del mondo, ogni giorno vediamo (…come si fa poi a vivere bene la propria giornata?).


contra-pporsi e scegliere (nella chiarezza)

12 Marzo 2010

da che parte andare?L’ex consigliere comunale uscente, esponente del Movimento de “La Città dei Diritti”, Jacopo Eugenio Tognazzi, oggi candidato nelle elezioni comunali prossime a Tivoli nella lista di SeL–per Innocenti, ha replicato con osservazioni molteplici alle annotazioni di “liberaopinione” nel post “libero esercizio di democrazia …”. Osservazioni che sollecitano …contro risposte (ma io le ritengo solo riflessioni dialettiche) che meritano, per se stesse e per la sua natura generalizzata sui temi politici fondamentali, seppur con riferimento locale, di farlo in chiaro sulla pagina e non in coda di commento.

Come giusto, rispondo personalmente:

“Caro Tognazzi,
riprendiamo un dibattito, più intellettuale che politico, e questo certo per mio difetto, perchè da cittadino qualunque (…civis perifericus ac quotidianus sum), non militante in un partito, nè inserito in alcun organismo istituzionale, seguo solo latamente e per quanto più appare le problematiche della città, e soprattutto l’evolversi della dinamica partitica. Le questioni che poni sono tante, diverse e non semplici. Necessitatamente mi limito alle seguenti risposte-osservazioni.

Come premessa, mi sia consentito nel dire di essere di parte anch’io, e questo lo ripeto per chiarezza e correttezza, avendo fatto mia l’avvertenza dell’antico corsivista Fortebraccio (Mario Melloni), secondo cui (anche se lui si riferiva alla satira) bisogna che, per chi fa comunicazione, si sappia sempre “da che parte sta”. “E’ più efficace”, diceva, ed io aggiungo …é anche più onesto. In fondo è l’orientamento di massima di lot.net.

Non mi pare che io abbia detto che “voi, di Innocenti” vi siete schierati contro (per dire, …Vincenzi). Riconosco, lo avete premesso ed esplicitato chiaramente. Ma, contr-apporsi, …”sfidare il pd”, come dinamica elettorale se non come intenzione politica, è inevitabilmente lo stesso esercizio, e questa oggi, a Tivoli, non è questione astratta o teorica. Non a caso questa volta “la Sinistra” (termine riassuntivo e dunque approssimativo) non affianca più il candidato del PD (o l’uomo del “partito di centrosinistra con più voti”). Non lo sostiene, come un tempo è stato (forse troppo, sbagliando, e lo si dice in tanti), perchè rappresenta per più versi “un fallimento” di una politica di tanti propositi ma - dopo e oltre un decennio di gestione del Comune - di scarsi o non fondamentali risultati (portata avanti per di più con una “maniera” che le stesse forze che lo sostenevano hanno ritenuto non più… accettabile). Per quel che interessa maggiormente o più da vicino il cittadino - ricorderai, caro amico  …di penna, che io l’ho scritto circa due anni fa -   oggi è una comune ammissione critica che con la vostra (o se vuoi pidiana) Amministrazione  …”la qualità della vita del cittadino”, a Tivoli, non “è cambiata”; è rimasta, in comune consapevolezza non propagandistica, per più aspetti limitata e disagiata.

Mi rendo conto della difficoltà …ideali delle compagini di centro-sinistra (…ma il Centro dov’è e qual’è?), che si sono dovute o volute dissociare da tale gestione, e da tale protagonista, ma che, di fronte alla eventualità (non tanto di andare all’opposizione) quanto di “far vincere” uno schieramento detto “delle destre”, a quanto pare sono propense (o …necessitata, dirà la compagine di Paluzzi) di nuovo a sostenere il pd e il suo maggiore rappresentante (e non meno i suoi noti …famigli) dopo essersene dissociati ed oggi elettoralmente contro-posti, di certo “per” le proprie idee, per i propri programmi, e siamo d’accordo. Mi permetto di aggiungere che questa vostra difficoltà, l’imbarazzo che eventualmente avrete dopo (anzi è già preventivato!) nasce da un chiaro  …“handicap” democratico: il pensiero …ecclesiastico che “extra partiti democratici” (è già nel dare del democratico solo alla propria parte s’annida il verme della presunzione per niente civilmente laica) …”nulla salus”, ossia non solo “non c’è salvezza” ma persino liceità ad essere eletti e destinati demo-craticamente al governo dell’ente pubblico.

E’ certo - per finire -  che la DC bloccò nell’alternanza il Paese politico e sociale per gran tempo. Per questo da liberale, uscito a fine anni ottanta dalla politica, non accettando le angustie e la necessità di piegarsi ai compromessi necessari per con-vivere nel “pentapartito” (un centrosonistra ante litteram), sono stato in cuor contento della sua (purtroppo apparente) fine. Per questo trovo …indigesto per le mie convinzioni il tentativo ‘mostruoso’ di rifare da più parte e con aggregazioni diverse (compreso il pd) la detta “balena bianca”.

Con i miei migliori auguri che ogni forza politica possa battersi (pro-porsi) e poi operare in forza della propria identità e programma di priorità. Al governo o all’opposizione, indifferentemente se è veramente “la politica” quel che ci sta a cuore.

(Giuseppe F. Pollutri)

 da che parte andare?


libero esercizio di democrazia, partiti, uomini e programmi

9 Marzo 2010

Delle forze o degli schieramenti in campo, degli uomini che si contrappongono per ‘diventare’ Sindaco, a Tivoli, abbiamo già riferito - avendone avuta l’occasione stampa - dello schieramento del centrodestra (o de …”le destre”) per Sandro Gallotti.

Per contro sono scesi in campo, per “le sinistre”:

  •  Rifondazione, Italia dei Valori, Rifondazione Comunista, Partito Socialista e lista Grillo, che si è presntato con questa dichiarazione programmatica:Vogliamo ricostruire il legame con la politica, che, ad oggi, è distante dalla città, chiusa nell’isolamento del “Palazzo“.
    Paluzzi Candidato Sindaco a Tivoli
    Candidato Sindaco Ezio PALUZZI.
    Questo il Programma (pubblicato su rifondazionetivoli.it)
  • Sinistra ecologia e Libertà, che presenta - “per sfidare il PD e battere e le destre” - quale suo
    Gianni Innocenti Candidato Sindaco
    candidato Sindaco, Gianni INNOCENTI.
    Questo il Programma: (ricevuto con file word e da noi traformato in pdf)
    Tivoli Elezioni 2010 - Sel per Innocenti

Non vorremmo entrare nel dettaglio e nel merito delle “questioni”, distinguo e forse incomprensioni, tutte interne (ma non tanto) ai due gruppi elettorali che hanno portato tali piccoli partiti o movimenti a non presentarsi - come ci si sarebbe aspettato - con candidato unico almeno nel nome del proposto sindaco.
Prendiamo nota, in sintesi e nel merito, che mentre il gruppo Paluzzi dichiara che intende contrapporsi a Vincenzi (e al pd) sia in prima battuta che, eventualmente, nel ballottaggio per il Sindaco, Innocenti e la sua lista sponsor affermano …”
noi vogliamo comunque che vinca il centro sinistra”.


Non sappiamo se  un secondo turno elettorale vedrà un ulteriore scompagimamento o un ricompattamento di forze partitiche (difficile pensarlo per la destra, incognita lista-Napoleoni a parte) di quelli che costituiscono la Sinistra. Leggiamo che Innocenti chiede che comunque, poi, si ricostuisca a Tivoli un “centrosinistra” (magari turandosi il naso, come ai tempi della dominante dc),  appoggiando e affiancando ancora e sempre Vincenzi e il suo Pd. Non sappiamo se e quanto di questa sorta di ginnastica elettorale e d’intenti potrà essere capito dall’elettore tiburtino, chiamato alle urne dopo un fallimento amministrativo di una certa compagine, di quella compagine a cui si dice di volersi opporre prima, ma poi (forse) non più.

E’ chiaro, e lo si può capire che non si vuole che vincanole destre.
In libera opinione non  capiamo  perchè,  per principio o per pre-giudizio, la compagine di centro-destra sia o debba essere considerata di per sè “cialtrona e corrotta”. Se così fosse, in Italia ci si dovrebbe battere per mettere questi partiti …fuori dall’arco costituzionale, e dunque non o mai elegibili… Sarebbe “la Rivoluzione” o la “dittatura delle forze progressiste”. Vogliamo farla ed attuarla?

Diversamente chiedo: E l’alternanza, e l’utile democratico ricambio di idee e di uomini, come e in quanto si potrà mai avere?
Forse bisognerebbe semplicemente battersi (o meglio proprorsi) alla città e ai cittadini per quello che si è, per ciò che ci si propone di fare, e non contro questo (…il vincenzismo) o quello (…le destre).
Anche perchè, è utile ripeterlo: in politica non “si vince” e non “si perde”. Si viene o meno eletti al Governo della cosa pubblica, e non rappresenta un premio, ma una fatica, un compito, un dovere, una responsabilità … e per qualcuno una gratificazione, certo non sempre lecita. E dunque, su questo, si può anche in buona fede sbagliare, capita agli umani, ma non si dovrebbe giocare o recitare, nè con le parole e neppure con candidati e liste, come invece di solito avviene.

(per lot.net, GFP)


Se questa è democrazia

9 Marzo 2010

Quando “le leggi” non ci rendono “liberi”

Riporto un commento di un certo “nicola’s”, trovato nella rete su un post-notizia che riporta le dichiarazioni - diverse e parallele - degli esponenti politici: Di Pietro (Idv, popolo viola, grillismo ecc.) da un lato, e Casini (UDC - Unione di Centro) dall’altra, sugli ultimi atti e sviluppi in merito alla richiesta di ammissione o accettazione delle liste elettorali del PdL, nel Lazio e altrove.

“[Leggo e vedo] …la libertà negata, a se stessi e agli altri, la capacità di non essere liberi neppure nei propri pensieri, addomesticare pensieri e parole ai propri interessi (in questo caso elettoralmente chiari e manifesti), e senza averne vergogna alcuna…”

La si dirà “un’opinione come altre”, ma io la condivido pienamente, e aggiungo e chiedo: Se, questa, è demo-crazia!
Come me, forse, la condividono in  molti altri, quelli che ritengono che il libero arbitrio ed esercizio dei propri diritti di individuo e cittadino stiano al di sopra delle leggi (dell’uomo, fatte dall’uomo e per l’uomo nel suo associarsi in Collettività, importanti ma non a caso e pur sempre mutevoli e diverse nello spazio e nel tempo) e dei regolamenti (strumenti e non dogmi, utili a stabilire pratiche norme del fare, in qualsiasi attività sociale).

Molti in Italia (milioni di cittadini) non potranno liberamente esprimersi nelle prossime elezioni amministrative regionali; o si asterranno, o dovranno piegarsi ad una scelta secondaria o diversa da quella che avrebbero voluto. E’ un fatto.
Ci chiederemo poi nel tempo (bisognerà chiederselo in libera mente e coscienza) se sarà stato giusto accettare questa oggettiva prevaricazione, originata non importa da chi o da cosa,  o se  invece le leggi dell’uomo possono essere  a volte, come in questo caso,
negli effetti non giuste.
Ci chiederemo (ci dovremo interrogare su questo) in seguito, se sia più importante un Regolamento, e il teorico principio che  un dettato normativo “va sempre rispettato”, o  piuttosto l’uomo e i suoi valori fondamentali. Questo, alla fine è il punto.

 Cartello d’ingresso ad Auchswitz

Osservo: anche le leggi raziali del nazi-fascismo erano “Leggi“. C’è qualcuno oggi (il Presidente iraniano a parte) che possa pensare che i campi di concentramento nazisti rendevano “con il lavoro, l’uomo libero“? Qualcuno dira “che c’entra?”. Rispondo che a me pare il caso esemplare di quando la forma (della legge) è adoperata contro gli inalienabili diritti dell’uomo e per gli interessi (…o la visionaria pazzia) di altri uomini. Io questa la chiamo sopraffazione, indegna e colpevole! Voi - che avete diversa opinione - chiamatela come vi pare, la responsabilità è tutta vostra. (GFP)

lettera di risposta del Presidente Napolitano, ad alcuni cittadini

 


Il PD, ancora fuori rotta

8 Marzo 2010

Bersani per le primarie pd


Il Pd, com’è naturale che sia, anche con il nuovo segretario cerca “Itaca” e non la trova. Ulisse, è noto, ebbe Poseidone avverso e le tentazioni della carne fuorvianti; il pd sembra non trovare un eroe o solo un nocchiero che sappia non solo governare la nave, ma soprattutto saper tenere la rotta per raggiungere il porto (un’identità, storica o nuova e il governo del Paese). C’è da dolersene per il Pd e per quanti, in molti ed ora non più tanti, in esso avevano riposto speranze e legittimi sogni politici.
Ho personalmente scritto spesso contro, non condividendo un progetto che si diceva laico e progressista e metteva insieme superbia integralista di matrice cattolica e comunista. Ho sbeffeggiato tale scelta con ironia, ho poi mentalmente tifato Bersani, ritenendo che con lui (comunista, seppur ex) si fosse imboccata la strada per portare il suo partito a essere realmente una forza socialdemocratica (ben identitaria ma non più massimalista) necessaria alla democrazia italiana che ha, dall’altra, una forte rappresentanza di centrodestra. Ricordo che Pierluigi Bersani si era proposto ai suoi come chi avrebbe dato “un senso” alla breve ma già incerta e fallimentare storia del suo nuovo partito, mal governato dal sognatore Veltroni e poi dall’iroso Franceschini. Bersani mostrava di avere maggior dote di realismo e soprattutto più coraggio per (secondo un suo modo di esprimersi) “tirare dritto per la propria strada”. Così non è stato ed è finito, come giustamente è stato annotato, al traino del partito messo sù e gestito …ad personam da Di Pietro. Qualche volta sembra volersene smarcare, con dichiarazioni di autonomia legittime seppur sempre timide e incerte, poi torna ad accodarsi di fatto allo scomodo alleato. Si dice “non pienamente d’accordo” e poi con Di Pietro va in Piazza, oggi tinta di “viola” o comunque protestaria con ira. Va o manderà in piazza – sabato, forse insultando il capo dello Stato - anche il suo pd, perchè ha necessità di dimostrare (magari con i voti del qualunquismo grilliano dell’Idv) che con lui il Pd può vincere. Intelligente e concreto come appare, stranamente Bersani non capisce che in piazza e con “la piazza” i voti li prende, o li prenderà se mai, solo lui Di Pietro, …sottrandeoli naturalmente alla sua compagine, e non certo al centrodestra.

Ah Bersani, lo facevamo più refrattario al canto delle sirene! Chi lo dirà al popolo del PD di aver scelto, con tutto il sacrosanto rito primario, ancora l’Ulisse sbagliato?

Giuseppe F. Pollutri

                                            Alleanza Di Pietro Bersani


Se a Tivoli, il popolo vuole…

7 Marzo 2010

Il centro destra propone, con Gallotti Sindaco, una “nuova stagione” per Tivoli

targa SPQT (Comune di Tivoli)

Se a Tivoli il popolo vuole, o alle urne concretamente vorrà, con la elezione del nuovo Sindaco e del Consiglio, si potrà avere un nuovo corso, o una nuova stagione. Non solo nel Comune di Tivoli ma nell’intero territorio di prossimità a Roma e con Roma, unendo gli interessi comuni soprattutto di Tivoli e Guidonia.

Questo è quanto sta emergendo con la candidatura di Sandro Gallotti a sindaco, una candidatura che si sta rivelando un utile catalizzatore e unificatore di forze politiche e cittadine che per molto tempo sono rimaste come schiacciate da una presenza (qualcuno afferma da un personaggio) che da ‘democratica‘ (per elezione) ha preso  la parvenza e la sostanza di un regime, nella gestione. Tant’è che oggi si prospetta in città fra la gente, al di fuori delle contrapposizioni di partito o di schieramento, che si realizzi quanto più democratico ci sia o sia dato: la possibilità che nel Governo, in questo caso di una città e del suo territorio, subentrino altre forze e altri uomini, ovvero  un’alternanza. E’ quanto si è detto e soprattutto percepito nella affollata e politicamente qualificata apertura ufficiale della campagna elettorale del candidato Gallotti, ieri al teatro Giuseppetti di Tivoli.

manifestazione al Giuseppetti di Tivoli

Erano presenti alla manifestazione, oltre al folto numero dei candidati delle liste che concorrono per l’elezione del nuovo consiglio comunale e sostengono la candidatura di Sandro Gallotti a sindaco:
Antonio Tajani
(Vicepresidente della Commissione europea), Paolo Barelli (Senatore PdL e Presidente della FIN), Armando Dionisi (coordinatore UDC per la Provincia di Roma) e Livio Proietti (segretario amministrativo de La Destra), Eligio Rubeis (sindaco di Guidonia Montecelio e commissario dell’asse est della provincia). (GFP)

Qui ci limitiamo a riportare quanto di più significativo hanno detto dal palco i sopra citati personaggi della politica, al tempo stesso esponenti di partito ma anche figure istituzionali:

Antonio Tajani Eurodeputato TAJANI - Qualsiasi territorio deve darsi un “respiro” comunitario europeo. E’ necessario ed utile. Lo è tanto più per Tivoli che, con i suoi siti Patrimonio dell’Unesco, per la sua prossimità a Roma Capitale e naturalmente luogo internazionale. Tivoli deve riorganizzarsi e disegnare un suo futuro di sviluppo e per farlo deve trovare sostegno e risorse anche finanziarie nella Comunità Europea. Nel mio ruolo a Strasburgo, conto di incontrare tutti i sindaci locali - soprattutto di Tivoli e Guidonia - per esaminare e programmare gli interventi che la Comunità può fare per questo territorio.

senatore Paolo Barelli BARELLI - Entrando nella specificità della campagna elettorale in corso, sottolinea soprattutto due cose:- Riproporre e stigmatizzare i problemi di Tivoli - gravi e irrisolti dopo molti anni di governo del centrosinistra - non è un esercizio demagogico e di facile elettoralismo. I “problemi” della città e del territorio (soprattutto le infrastrutture viarie e ferroviarie, la mancanza di opportunità occupazionali) riguardano e toccano da vicino e nel quotidiano le persone, le famiglie. E’ bene ricordarsi - non per inutile vanto ma per qualificare per quello che è il nostro modo di intendere e fare politica (concretezza e azione) - che le idee e i progetti avviati e da completare nell’area metropolitana Tivoli-Guidonia-Roma, nascono da input dati dal Governo Berlusconi negli anni precedenti a quello di Prodi, e dalla Regione Lazio governata dal centrodestra.

A. Dionisi UDC DIONISI. Le infrastrutture di collegamento e di integrazione tra Roma e il territorio di Tivoli-Guidonia occorrono e vanno sviluppate al meglio, ma il fatto che tanta gente (7/8 mila persone devono spostarsi da pendolari giornalmente) dentro e fuori il GRA di Roma è un fatto patologico a cui bisogna porre rimedio. Occorre porre in campo iniziative che portino sviluppo d’impresa, occupazione, sul territorio della provincia, a vantaggio della sua popolazione. In questo è più che necessario, quanto di indubbia utilità, una sinergia progettuale e fattuale tra i Comuni di Tivoli e Guidonia, non dimenticando di coordinarsi con quello di Roma.

 Livio Proietti - La Destra PROIETTI - E’ evidente una voglia di riscatto del popolo del centrodestra, stanco e mortificato dal “vincenzismo”. Al dilà delle battutte sull’avversario politico ce da chiedersi se il cittadino di Tivoli si senta orgoglioso della sua città, e soddisfatto della qualità della vita che vi conduce. Nella popolazione tiburtina sono evidenti timore e rassegnazione. La presenza incontrollata di gente straniera che affolla in modo crescente la città, pur in una città di per sè ospitale e accogliente, sta ingenerando paura e sfiducia. Occorre maggior controllo del territorio, non tolleranza di situazioni di degrado e di disordine (si pensi all’ex Stacchini), tutela dei cittadini tutti nei loro diritti fondamentali e quotidiani, e non solo - in nome di un certo buonismo di sinistra irresponsabile e sterile di soluzioni - dei forestieri immigrati. Con una battuta: vogliamo far tornare a sventolare “il tricolore! (l’identita nazionale) su Palazzo San Bernardino e soprattutto il diritto dei cittadini alla trasparenza (è anch’esso un vessillo) sugli atti pubblici e soprattutto sui bilanci del Comune.

Eligio Rubeis Sindaco di Guidonia RUBEIS. Sono sindaco di Guidonia, ma mi sento (per abitazione di un tempo e per frequentazione) …un tiburtino. Tivoli è una città stupenda, per posizione e perchè ricca di un invidiabile patrimonio storico-artistico noto e prezioso, ma ai tiburtini dico di scendere giù …oltre la curva di Regressi. L’incontro, la collaborazione tra le due città di Tivoli e Guidonia, attraverso le sue Amministrazioni, è utile ma soprattutto necessario: i problemi sono comuni o interdipendenti (mobilità, scuole, occupazione, commercio, turismo, integrazione degli immigrati stranieri). Lo svincolo in costruzione nel territorio di Guidonia, non è “per Guidonia” ma rappresenta un accesso all’A1, al centro dell’Italia, di assoluta utilità per rendere accessibile il nostro comune territorio alle aziende nazionali ed estere che vogliamo investire da queste parti. Se diciamo ( e, come detto, da “tiburtino anch’io”) che occorre andare oltre …il rifacimento della piazzetta intorno a Palazzo San Bernardino, non è per denigrare quel poco che è stato fatto, ma per dire che occorre andare oltre, con una nuova e diversa Amministrazione, e  il vostro candidato sindaco Gallotti appare assolutamente la persona giusta al momento giusto.

Sandro Gallotti - Imprenditore Sandro Gallotti. Con la pacatezza che contraddistingue l’uomo, imprenditore nel privato, ma che ha scelto di fare qualcosa per il bene pubblico e soprattutto per esplicare il suo “amore per Tivoli“, ha innanzitutto tenuto ha precisare (”non per polemica, ma perchè son questi i fatti“) che l’Amministrazione Vincenzi non ha fatto - nel suo fare  - che portare avanti o a compimento opere in anni precedenti programmate, sovvenzionate e  già avviate nel loro iter amministrativo. “Altri hanno poi tagliato il nastro, per la propria voglia di apparire, mentre si è trascurato di dare almeno l’avvio a provvedimenti che diano soluzione ai più importanti problemi de cittadini: viabilità e lavoro. In questi anni, mentre si effettuavano “abbellimenti” del tutto poi soggettivi o non necessari, sbagliati (si veda via Empolitana), altre parti del Comune, soprattutto in periferia (si pensi all’Albuccione, e non solo) sono state lasciate in abbandono, come chiunque può vedere, e chi ci vive sta a testimoniare.
Sono preoccupato - io e gli amici della coalizione elettorale -  di una gestione “strana”, nella sua utile privatizzazione, delle Acque Albule (indubbia ricchezza di Tivoli, che si è voluta chiamare insensatamente “Terme di Roma”). Preoccupati non meno di una gestione di bilancio del Comune, che riteniamo disastrosa quanto poco trasparente, per una avventata  politica che ha utilizzato rischiosi “prodotti finanziari derivati”. Siamo desiderosi di ridare importanza (non tanto per gli industriali, quanto per averne possibilità occupazionali) al settore dell’estrazione del  travertino, famoso in tutto il mondo e …dimenticato dalle precedenti Amministrazioni, persino quando si è deciso di fare qualcosa di qualificante per Piazza Garibaldi. Sono preoccupato - e dunque chiederò a chi mi accompagnerà nell’Amministrazione di supportarmi con idee e uomini qualificati al compito - per una città sostanzialmene impoverita, ormai priva di prospettive e con un Turismo legato alla fruizione delle Ville che stranamente non si riesce a far decollare o a far diventare una risorsa per la nostra collettività. Nè meno ci da da pensare il complesso sportivo all’Arci, anch’esso in evidente stato di abbandono e non di colpevole non utilizzo. Senza dimenticare una difficoltosa socialità, la protezione e tutela mei suoi bisogni primari di fasce di cittadini in forte disagio, come testimoniato dall’aumento dei poveri (italiani e stranieri) che accedono ad una Mensa di carità, di recente istituita dal volontariato religioso.
In sostanza, mi ripropongo - com’è normale che sia per chi decida di dedicare parte o anni della propria vita alla collettività - di amministrare questa città, se me ne verrà dato mandato, tenendo d’occhio costantemente i bisogni dei cittadini. Personalmente non desidero fare o che si faccia altro che questo, e su tale mio proposito  e presupposto chiedo fiducia e consenso ai miei concittadini.

  • Annotiamo che il Programma del candidato sindaco, Sandro Gallotti, lo si può leggere per intero sul sito www. gallottisindaco.net
    Se si vuole basta cliccare su questo file pdf: “il contratto”

ultima per Tivoli

6 Marzo 2010

 Se questa è campagna elettorale.___

La Notizia è di provenienza APCOM - Virgilio:

“Ex sindaco Tivoli presenta ricorso contro lista Udc Per il rinnovo del consiglio comunale”

I due ricorsi avanzati contro l’esclusione della lista Pdl per la Provincia di Roma non saranno gli unici ad essere discussi lunedì dal Tar del Lazio in vista delle prossime elezioni regionali. La sezione seconda bis del tribunale amministrativo, infatti, ha convocato una udienza anche per il ricorso presentato contro l’ammissione della lista dell’Udc a Tivoli, un piccolo Comune poco distante da Roma. Tra i firmatari del ricorso figura anche l’ex sindaco di Tivoli, Giuseppe Baisi, attualmente capolista del Pd, che si è dimesso a gennaio, dopo che alcuni consiglieri avevano lasciato la maggioranza. Secondo Baisi la documentazione dell’Udc con la lista dei candidati del partito per il rinnovo del Consiglio comunale contiene delle irregolarità. Perciò chiede che non venga ammessa alla consultazione elettorale.”

  • Ci colpisce intanto quel… “piccolo Comune poco distante da Roma“, detto di Tivoli. Ma si sa, non sempre chi fa professione di giornalismo e pubblicistica si informa o è informato. Per cui inutile offendersi. Magari qualcuno (magari la prossima Amministrazione tiburtina) dovrà… invitarlo a Tivoli l’estensore della notizia, perchè anche lui conosca (come i tanti nel mondo)  la Città di Tivoli. Però il tizio sa che siamo “poco distanti da Roma”, non sa quel che noi sappiamo: di quanto tempo occorra per percorrere tale …piccolo tratto di strada o di ferrovia! Invitiamo il nostro a chiederlo ai Baisi, ai Vincenzi, agli Ambrosi e a tutti gli altri politici e amministratori tiburtini del passato, più o meno recente. Ma questa è un altra (quanto mai abbastanza trattata) storia.
  • La notizia di cui sopra oggi ci richiama piuttosto ad altre riflessioni, di ordine generale (nella Regione e a Tivoli). La nostra la si dice democrazia, lo è di fatto, ma in realtà appare recitata come un film da Far-West: “Vinci tu se, anche prima che arrivino “i nostri” (elettori), sarai riuscito a sparare (eliminare), con i trucchi o con …le regole, un bel po’ o tutti i tuoi oppositori. Che poi questo esercizio libero e democratico lo stiano mettendo in scena gente che milita sotto le insegne del Partito Democratico o dei …libertari-liberisti-libertini  (dimostratisi appunto non-liberali) Radicali d’Italia, è tutto dire. Mi sia permesso: - Amici di vera libertà di Tivoli: ce lo vogliamo dire, ce lo ricorderemo?
  • Per quel che invece riguarda più da vicino l’ex sindaco e compagnia sua, mi pare utile riportare un commento che trovo su “Sinistra per Tivoli”, blog di opinione e di dibattito locale, cui occorre dare atto di una rara e meritevole onestà intellettuale: 

Fino ad oggi erano solo voci che si rincorrevano oggi sappiamo (se dovessero essere confermata la nota dell’Apcom) che l’ex sindaco Baisi, incapace di prendere una decisione politica per tutta la durata della crisi amministrativa, ha preso carta e penna ed ha scritto al Tribunale amministrativo regionale perchè forse si è accorto di qualcosa di irregolare nelle liste del partito di Casini.”

nel territorio del Comune di Tivoli, 2010 

“Tornerò a parlare della triste campagna elettorale della ridente cittadina di Tivoli oggi vorrei sapere se, per moda o per strategia, perché (e se corrisponde a verità) il partito democratico vorrebbe cancellare l’UDC dalla competizione elettorale. Se fosse per recuperare un po’ di voti dalle sue ex “teste di serie” sarebbe una motivazione che non avrebbe nessuna giustificazione politica.

  • Una campagna elettorale su queste basi, più che “triste” a me pare indecente. Si spera che presto, e prima di ritrovarci al seggio, ci sia la possibilità di dire, di ricordare e ricordarci delle problematiche e delle esigenze di …questo piccolo Comune vicino Roma.  (gfp)

Tivoli lavori per la rinascenza

piano piano vanno i lavori (e dopo 2 anni o 3 sono quasi finiti),
… e così Tivoli rinasce

 


elettorale per Tivoli

5 Marzo 2010

Prosegue la campagna elettorale per il Comune di Tivoli.
Riceviamo e pubblichiamo.

dall’Ufficio Elettorale di “Sandro Gallotti - Candidato Sindaco”

Gallotti sindaco! Sabato 6 marzo - ore 18, al Giuseppetti con Tajani”

“Il ricambio al governo della città alle porte. A sancirlo ci sarà Antonio Tajani, sabato 6 marzo al teatro Giuseppetti di Tivoli.
Il bisogno di alternanza alla guida della città fortemente sentito da tutti a Tivoli. La motivazione di tanti cittadini continua a dar forza alla squadra di Gallotti. Tivoli vuole un nuovo Sindaco, tanto più davanti al caso della caduta del cornicione all’Istituto professionale Olivieri, emblema di come le precedenti Amministrazioni di sinistra hanno lasciato nell’abbandono ledilizia scolastica.
Sabato 6 marzo al Giuseppetti interviene anche Paolo Barelli, Senatore della repubblica, Armando Dionisi dellUdc e Livio Proietti de La Destra.
Le idee forza di questa campagna elettorale chiedono a Tivoli la rinascita nella novità: un sogno e tanti lavori per realizzare strade, fogne. Il cuore del programma di Gallotti guarda alla ripresa occupazionale e all’incentivazione della voglia di impresa. Chiamato da tutti “Il Candidato”, Gallotti ribadisce che la parola guida è, al di la del programma già discusso e condiviso, l’unità: il protagonismo di ciascuno all’interno di una campagna elettorale nella quale entra come ricchezza anche la voce discordante e il naturale dissenso.

La scuola di Tivoli deve trasformarsi in un esercizio di liberalismo che il valore preminente per il senso di unità e collaborazione in cui tutti sono coinvolti, partecipi e protagonisti.”


Sostiene Pannella: …Renata è meglio.

5 Marzo 2010

Sostiene il radicale Pannella:
“Emma è … Bonino, Renata è meglio!”

La battuta è del genere satirico-ironico in uso tra i blogger, nella Rete. La vignetta ve la propongo nella sua spiritosaggine, se si vuole anche banale, ma che - a mio avviso - si richiama al modo di essere e di fare (almeno a quello cui lui ci ha abituato in tanti anni  di battaglie importanti e di qualcuna di certo sbagliata) dell’uomo e del politico Radicale Marco Giacinto Pannella.

Renata è meglio

Dire …”Renata è meglio“, al di là “maschilismi” espressi o sottintesi, per gioco o gusto della battuta, va a toccare un tasto sensibile della nostra vita associata, polica e democratica: dare a tutti - comunque - la possibilità di presentarsi come candidato a governare e soprattutto a scegliere, da parte dell’elettore, il proprio rappresentante nelle Istituzioni. GFP