
Tivoli, 1° Giugno, alle Scuderie Estensi.
Per iniziare, se si vuole per ricominciare, una politica per la cultura, con la nuova Amministrazione tiburtina, con un nuovo Assessore, il giovane Riccardo Luciani.
Presenti in sala numerosi rappresentanti delle Associazioni, artisti di varie discipline, operatori della cultura locali.
L’occasione di un primo incontro con l’Assessorato è stato reso possibile dalla presentazione dell’imminente FESTI.VA.L (Festival Internazionale di Villa Adriana – Lazio), giunto alla sua IV edizione, in programma nell’area archeologica della Villa di Adriano, dal 15 giugno al 18 luglio 2010.




Com’è noto, l’Evento è prodotto dall’Auditorium Parco della Musica di Roma e promosso dalla Regione Lazio, con spettacoli di alto livello e da parte di artisti internazionali. Ancora una volta il luogo adrianeo offre un sito-occasione per un “unicun di archeologia, storia, musica, danza e teatro”.
Chiaramente una manifestazione non locale ma solo localizzata nel Comune, che con il contesto socio-culturale di Tivoli non ha nulla a che fare se non come eventuali fruitori aggiunti. Questo, immagino sia stato percepito in sala, da parte dei convenuti, che prendendo la parola su invito dell’assessore Luciani, hanno manifestato nei loro interventi, in forza di una propria identità – culturale, artistica, ambientale – il desiderio di potersi esprimere e di essere supportati come necessario e in vario modo dall’ente pubblico. In particolare abbiamo preso nota della richiesta “ad essere ascoltati e consultati” formulata dalla rappresentante di una Consulta di Associazioni denominata “Tivoli Arte”, da parte di ambientalisti del Parco Archeologico dell’Aniene che si dicono confortati dall’attenzione già data dall’assessore alle loro attività, del Comitato per Pontelucano che rivendica la positività di associazioni che abbiano e mantengano legami con il territorio, la Anna Benedetti per l’Associazione Villa D’Este che, “con le proprie forze e con qualche contributo”, ancora quest’anno riuscirà ad allestire il suo “Premio Donna”.
La risposta dell’Assessore registrata è quella che da parte sua ci sia tutta la disponibilità personale e continua ad ascoltare e a dare tutto il sostegno possibile, ma che comunque associazioni e convenuti debbano tener presente che “le casse” del Comune di Tivoli appaiono in questo momento, per ragioni varie, in forte sofferenza.
A incontro chiuso, ciascuno dei partecipantoi può aver avuto l’idea di un amministratore pubblico sicuramente attento e disponibile, ma che, con chiaro e onesto realismo, non poteva che invitare tutti a restare con i piedi per terra nelle proprie aspettative.
Riteniamo che il nuovo assessore alla cultura del nostro Comune avrà un compito non facile, ma tutto da affrontare e da risolvere, eventualmente con la capacità di procurasi sponsorizzazioni, pubbliche e private, per conseguire un obiettivo irrinunciabile, sia per la Cultura come per la Politica: coniugare non solo le idee con i mezzi per realizzarli ma, soprattutto, il localismo con la qualità.
A mio avviso nella nostra città occorre che ci si renda conto che se da un lato qualsiasi elemento, proposta, voglia di fare e manifestare cultura vada apprezzata e sostenuta, dall’altra occorre consapevolezza che Eventi d’Arte, che diano immagine, richiamo e frequentazioni di pubblico, cittadino o di fuori, non possono essere che quelli di qualità, ciascuno nel suo specifico. Occorre avere consapevolezza che Tivoli è una città che deve produrre “cultura” all’altezza della fama internazionale di cui gode e non un paese in cui basta allestire mercatini e musiche di piazza.
Ove questa consapevolezza e rigorosità critico intellettuale sarà in grado di affermarsi, sia negli operatori culturali che nei rappresentanti pubblici (non solo comunali, ma provinciali, regionali e anche nazionali), anche nell’antica e nuova Tibur si potrà parlare veramente di “città d’arte e di cultura”. Il folclore (il dopolavoro, l’obbistica, il dilettevole, sia pure il meritevole sociale e/o ambientalista) è altra cosa.
Occorre fare un passo avanti e nella giusta direzione. Ne saremo capaci?
Proviamoci.
(G. F. Pollutri)