se c’è rispetto, giustizia (e buon senso)

11 Agosto 2010

Piazza Trento di Tivoli liberata

immagine di tivoli piazza trento 

immagine di tivoli piazza trento

Ricevo la segnalazione dal prof. Roberto Borgia e così leggo sul suo sito:

“ULTIMISSIME - Nella mattinata del giorno 11 agosto 2010 è stata spostata per il terzo anno consecutivo la statua che a Piazza Trento impedisce il regolare svolgimento della secolare cerimonia dell’Inchinata del 14 e 15 agosto. 
Non siamo stati presente allo spostamento come negli anni passati, ma si può far riferimento alle foto del 2008 e del 2009.
Il  Sindaco di Tivoli Sandro Gallotti  si era in verità impegnato a rimuovere definitivamente questa statua pantografata detta mezza-capoccia.”

Se c’è rispetto, come altra volta ho scritto, per Santi e Madonne, per i cittadini non meno, questa è la volta buona che sia liberata dall’inopportuno “ingombro” la Piazza Trento di Tivoli.
Non parlerò ancora del manufatto in questione, nè starò ancora a pubblicarne immagini di sorta. Anzi, in attesa di avere foto della Inchinata 2010, qui sotto riporto una foto di repertorio di questa sentita manifestazione di religiosità e di cultura popolare.

Formalmente voglio ritenerla una sorta di rivalsa - per quel poco che possa significare - verso chi ha ritenuto con ostinazione e pervicacia di poter disporre di uno spazio cittadino per la sua ‘politica’ tutta di parte ed egocentrista. Soleva dire mia madre, e ne conservo grato il ricordo: “Dio vede e provvede”!
A non crederlo, non so se è da ritenersi “peccato”, di sicuro è il caso che, inevitabilmente, prima  o poi,  si vada a sbattere …le corna. D’alltronde, com’è nella saggezza popolare, …se uno se la va a cercare!

Un grazie al Sindaco Sandro Gallotti che in questa faccenda ha voluto metterci, alla sua maniera, il dovuto e sempre utile buonsenso.

Inchinata a Tivoli

dal sito Città dell’Uomo

l’immagine di testa (tratta dal web) è
Città di Tivoli piazza Trento, di Vito Ciccarello


all’Israelitico di Roma

5 Luglio 2010

ulivo nel giardino

Quella fronda d’ulivo indorata dal sole,
quel ramo nodoso segnato dal tempo,
quella pietra solcata dall’acqua e temperie. 

In questo mattino d’un principio d’estate
mi sono scoperto appagato di vivere,
palpitando soltanto, senza voce di parola
come la fronda leggera, come la corteccia
bruna di quel tronco vecchio e rugoso,
come il masso lì messo, nella terra fiorita
su cui passeggero do respiro al mio cuore
e qui, per esistere, semplicemente siedo. 

Giuseppe F. Pollutri


tu quoque, Anna Laura?

25 Giugno 2010

Leggo e osservo

Succede quando la memoria è corta, e l’intelligenza viene fatta tappeto, o peggio scendiletto per la propria  strumentalità comunicativa. Capita che la Anna Laura Consalvi, nota Direttore di parte (sinistra) del periodico Dentro Magazine, in un suo  articolo di oggi sullo stato dell’arte della disastrata finanza istituzionale tiburtina,  sia pure a resoconto dell’ultimo Consiglio sul Bilancio della Superba, scopre che quei tali della corte vincenziana, a Tivoli ne hanno fatte e disfatte nella loro più che decennale gestione …più di Carlo in Francia. Forse perchè svagata abitante della Città dell’aria, troppo impegnata a difendere fede ortodossa pdiana e poltrona di Lipiello, fa capire  (o vorrebbe dire) che di tutto questo non se ne era mai accorta. Eppure, com’è in certa teoria di magistratura militante, da attenta giornalista “non poteva non saperlo”.

Per tanto, non polemizzo ma chiedo: - Lo ha mai manifestato prima?

Ultima perla del suo intervento sul “disastro” tiburtino: dopo aver concesso che a questo punto l’austerity è cosa d’obbligo, considerati i misfatti politico-finanziari del regime sinistro-vincenziano (regime per regime attribuisce  a tale “cricca” …sistemi da “minculpop” di memoria fascista) ,  completa il suo dire come se fosse su un palco comiziante con un populistico e qualunquistico “peccato che i sacrifici si chiedano sempre agli stessi“!

Che avrà voluto dire…, si chiederebbe la Simona Marchini di un noto e ironico interloquire radiofonico?  Di certo avrà voluto rivendicare tutta la sua demagocica appartenenza al Popolo,  di quelli che cantano, stonati alla Santoro (magari con i milioni, dico di euro, in tasca) … Oh Bella, o bella ciao!

ilbraccioeilpugno GFP


Quando le “porte” si aprono

28 Maggio 2010

 immagine d’apertura

Quando le porte si aprono, di qualsiasi genere siano, per il cittadino va sempre bene. In questo caso si tratta di un nuovo portale web, un mondo che parrebbe virtuale, e lo è tecnologicamente, ma che sta diventando sempre più una realtà di vita, concreta e utile.
Ieri mattina, nella sua nuova prestigiosa sede, al Trevio, c’erano tutti quelli dell’Asa Tivoli Spa, funzionari e impiegati e soprattutto l’attuale Dirigenza della municipalizzata, G. Di Tommasi, G. Bernardini e altri. Ovviamente era presente, quale attento osservatore per la nuova Amministrazione comunale, l’Assessore con delega al ramo, il giovane Riccardo Luciani.

Sul tavolo erano posizionati a vista dei monitor che mostravano, ai convenuti rappresentanti della stampa e dei media locali,  “in anteprima”  (in realtà è già in rete), una nuova e diversa vetrina della Società.

Come detto, si tratta , detto per immagine, di una nuova “porta” (detto Portale nel lessico della rete del www) offerta ai cittadini per accedere all’Asa e ai suoi servizi, in particolare, per utilizzare al meglio la Carta dei Servizi, in un sistema “premiante” per coloro che, nell’ambito della Raccolta Differenziata, hanno preso l’abitudine di conferire i loro rifiuti già selezionati all’Isola ecologica. A breve anzi - è stato precisato - il cittadino avrà la possibilità di richiedere tale Carta, proprio attraverso un’Area Utenti presente nel sito web, e, una volta registrato, visualizzare on line la propria situazione contabile, sia per quanto riguarda il pagamento della TIA (tariffa d’igiene ambientale) che per “gli sconti” di cui ci si è resi meritevoli.

Un’azione, certamente, di sviluppo e di ammodernamento, in termini di relazione con l’utenza, da parte dell’Azienda tiburtina, che s’inquadra non solo in una volontà di rendere comode e produttive le nuove tecnologie informatiche da parte della comunità, ma, altresì, in e per un’azione di sensibilizzazione all’Ambiente in genere, volta a creare nel territorio anche urbano condizioni di vita più degne e allo stesso tempo meno dispendiose che nel passato. E’ quello che viene definito “un consumo più responsabile”, di cui tutti stiamo capendo che non se ne può più fare a meno e che rappresenta, in ultima analisi, un utilizzo delle risorse del nostre pianeta più razionale e, per tutti, generazioni presenti e future, sicuramente più vantagiosa.

Nella stessa occasione è stato anche preannunciato di voler eliminare, per quanto possibile,  un oggettivo  ostacolo all’ampiamento della diffusione della raccolta autogestita dal cittadino. In programma, infatti - ci ha detto il Presidente Di Tommasi - c’è l’apertura di altri due Isole Ecologiche. Oltre a quella esistente al Bivio di San Polo (località La Prece) ne verrano realizzate, previo finanziamento da parte della Provincia, altre  due: a Villa Adriana e a Tivoli Terme.
Preannunciato nell’occasione - come da Comunicato stampa - anche un impianto di compostaggio dello scarto domestico umido “con produzione di fertilizzante” (”dai rifiuti alla terra”) , “nonchè di biogas e cogenerazione di energia elettrica”. Questo, però, è ancora nella fase di  “studio di fattibilità”. Un progetto prestigioso se vogliamo per l’attuale CDA, promettente per la realtà territoriale locale, ma come altre “opere pubbliche”  al momento appare del tipo “un sogno nel cassetto” di cui …sono piene le fossa delle nostre strade, non solo urbane, come tutti sappiamo e sperimentiamo giornalmente.

Quell’Ambiente, un habitat soprattutto urbano, che per ragioni tutte da capire e da illustrare da parte dell’Asa, dove si concentrano più contenitori pubblici per la raccolta dei rifiuti, diventano indecorose e spesso anche maleodoranti piccole “isole” tuttaltro che ecourbano-sostenibili. Ha ragione il Presidente a denunciare la nota inciviltà dei cittadini  che depongono al di fuori dei cassonetti i loro rifiuti (talora magari per insufficiente capienza degli stessi o per mancata effettuazione della raccolta giornaliera), ma è pur vero che, comunque, che si possa e si debba sanzionare e sicuramente tali comportamenti, gli operatori al servizio devono mantenere pulite, non solo a vista ma anche igienicamente, tale siti.
Concordiamo con una locandina dei mesi passati: facciamo piazza pulita, ma tutta, sempre.

cassonetto NUcassonetto e rifiuti urbaniarea raccolta rifiuti urbani

Questo per dire che, passando dal web virtuale alla strada, dove soprattutto si deve esercitare l’attività di una azienda preposta allo scopo, buone e lodevoli intenzioni a parte, e quì che si deve mostrare che l’impresa funziona.  Non è voglia di polemica, ma la necessità di dirsele le cose. Per migliorare, non solo l’immagine.

E’ il caso di annotare da ultimo che il nuovo servizio interattivo programmato dall’Asa in parte è o sarà inutilizzabile da ampie fasce di utenza, poichè - per assurdo che possa sembrare - non in tutto il territorio comunale (come l’importante frazione di Tivoli Terme) è possibile collegarsi a internet con la linea veloce Adsl, detta “a banda larga”.
Questo ovviamente è “un’altra storia”, non possiamo imputarla agli Operatori Ecologici, ma è di quelle cose che “è bene saperle”. Una di quelle “faccende” sociali e territoriali di cui il pubblico amministratore non può oggi non farsene carico e di cui deve assumersene le responsabilità, oltre che i meriti, presenti ma soprattutto passati. Tanto per cominciare.

G. F. Pollutri

tivoliuncarnevale


Tivoli. Riqualificare, realmente

24 Maggio 2010

Elettorale, manifesti

Il termine “riqualificazione” era il termine utilizzato e in alcuni casi abusato dal passato sindaco di Tivoli, Marco Vincenzi. Negli anni trascorsi lo ha portato soprattutto a ripavimentare (qualcuno dice che va considerata ordinaria o se vuole straordinaria manutenzione)  qualche piazza e alcune strade.  In Centro di certo, dove “l’opera” sarebbe stata più visibile e in fondo propagandistico farla, dimenticando bellamente le periferie soprattutto e non meno gli stessi quartieri esterni di città, come l’Empolitano, Braschi, le Piagge, l’Arci.

Benchè significasse in realtà porre rimedio a decenni di mala amministrazione civica  da parte di passate amministrazioni  della prima repubblica attente più alle faccende partitico-politiche che alle “cose” della città e ai problemi dei cittadini, riqualificare è stato il verbo utilizzato dalle ultime coalizioni di centrosinistra a proprio uso e consumo, in modo funzionale alla promozione personale di un sindaco o ai fini tutto partitico-clientelari per la conservazione del potere della propria parte e dei “compagni” (veri, presunti o solo sedicenti).  Se si vuole ne posso fare l’elenco, ma sicuramente non è quello che importa se la ‘veste’ indossata non è per mascherare propositi e interessi che poco hanno a  che fare con il Bene Comune. E, infatti, fino ad un certo punto ha funzionato, come tutti sanno fra quanti in tale sistema hanno largheggiato o di cui hanno usufruito, come penosamente hanno sperimentato quelli che dagli occupanti della “cosa-pubblica” sono stato osteggiati, avversati, talvolta mortificati ove non disponibili ad accodarsi o ad essere almeno quiescenti.

Con la nuova Amministrazione, offerta dalla democrazia alla città, direi che occorra veramente riqualificare (rivalutare, promozionare, ristrutturare, reinventarsi magari) la città e la stessa Amministrazione civica che la rappresenta. Pur nell’inevitabile e di sicuro faticosa trattativa con i partiti che compongono la maggioranza in Consiglio comunale (avviene per le amministrazioni pubbliche di ogni colore, e sarebbe ipocrisia negarlo o scandalizzarsene),  il Sindaco Sandro Gallotti ha distribuito deleghe assessorili, tenendo conto che le persone scelte fra i consiglieri o, com’è sua prerogativa, al di fuori, nella società civile, devono tutte dare affidamento di fare l’interesse della città e non il semplice rappresentante (e per non offendere alcuno ometto i termini: marionetta o “pupazzo”) del sindaco.

Questo significa, in concreto, che il nuovo primo cittadino, pur con la manifesta intenzione espressa di voler mantenere ben a vista tutta l’attività dell’Amministrazione e la vita della città, assicurando per questo una sua costante presenza nel Palazzo, ha ritenuto che le persone a cui ha dato delega per i vari settori amministrativi sapranno autonomamente e con capacità operare, proporsi e proporre, per ciò che alla comunità cittadina occorre.

Qui su LOT, com’è nel nostro stile e intendimento, nei prossimi post andremo a esaminare (in qualche caso ripetendoci, ma non guasta) le problematiche su cui i vari Assessori, d’intesa con Sindaco e i Consiglieri di Maggioranza, dovranno intervenire, dando viavia soluzioni o almeno avviando progetti a breve o medio termine. Naturalmente quelle e quelli che servono alla comunità tiburtina e non a chi vuole fare e trascorrere la vita nelle istituzioni pubbliche. Com’è stato nel passato di alcuni decenni e nell’ultimo non meno.

Giuseppe F. Pollutri

strada a Tivoli

Strada periferica a Tivoli

Per non inutile notizia: questo asfalto e l’intera zona che non conosce ‘riqualificazione’ da decenni è nel quartiere di un’importante esponente delle precedenti giunte comunali.
Aveva altre e più importanti cose di cui occuparsi?
Una risposta, il personaggio dovrebbe darla soprattutto a chi per anni non le ha fatto mancare consenso e voti.  Costoro poi dovrebbero dire a che titolo o scopo lo hanno fatto. In democrazia, trasparente e civile, è lecito e istruttivo poter fare domande ed avere risposte. Io credo.


Legalità e civiltà

22 Maggio 2010

SEPARAZIONE E DIVORZIO NEL LAZIO
Mediare: risorse e nuove strategie nelle famiglie in crisi

Alle Scuderie Estensi, relatori

TVL Convegno 220510

Complesso nelle tematiche, articolato negli interventi, seguìto con particolare interesse dai gruppi di giovani studenti, il Convegno si è tenuto alle “Scuderie Estensi” di Tivoli, nell’intera mattinata di sabato 22 maggio.

Il dibattito, organizzato e moderato da Pietro Ricci, ha affrontato le seguenti tematiche:

  • Strutture familiari: quadro statistico sulla formazione della famiglia e sulla crisi coniugale nel Lazio - dati IST A T
    Relatore il Prof. Antonio Tiberio, magistrato, docente mediatore e consulente familiare
  • Ruolo e funzioni dell’Avvocato nella mediazione familiare
    Realtore l’Avv. Federico Gentilini , docente e mediatore familiare
  • La formazione del mediatore familiare
    Relatrice la Dott.ssa Lucia Polidori
  • Etica e deontologia nel diritto di Famiglia
    Relatore Avv. Simone Ariano, Presidente Ordine degli Avvocati di Tivoli

Per il Comune di Tivoli è intervenuto, portando il saluto della città e della nuova Amministrazione tiburtina, il Sindaco Sandro Gallotti, al quale il dott. Giorgio Ceccarelli ha voluto donare una maglietta con il logo “papà c’è“, simbolo di una battaglia portata avanti per il riconoscimento del ruolo paterno,  fondamentale non meno di quello materno.
Un fatto di cilviltà nella legalità, come annotato in un suo intervento lo stesso Ceccarelli, Presidente dell’Associazione.

Per un più ampio e mirato resoconto delle tematiche esposte, si legga la nota del giornalista Angelo Nardi, in ilnardi.net.

 il Prof. Tiberio e il Sindaco S. Gallotti

Maggiori notizie sull’Associazione “papà c’è” si possono trovare, fra gli altri, sul sito www.daddyspride.org


la sabina guzzanti, dracu(i)la anch’essa

8 Maggio 2010

Draquila di S. Guzzanti “Qui, in ogni mese dell’anno, i cittadini che protestano sono soli”. Così afferma Sabina Guzzanti in “Draquila. L’Italia che trema”, per un J’accuse rivolto al PD, un partito che “capisce sempre tardi” e – come la sua tenda a un angolo di strada, all’Aquila – “resta sempre chiusa”.

Naturalmente questo è il colpo al cerchio della sua parte. Le accuse e le denuncie maggiori suscitate dall’autrice con la sua ultima performance sono soprattutto per …la botte. I suoi bersagli sono i soliti noti, quelli che “fanno”, intervengono, ri-costruiscono, perchè popolo e città possano riprendere la strada quotidiana della vita. Non li nomino, poichè tutti li conosciamo, e di essi se ne parla e sparla dappertutto, ogni giorno.

Che cosa dice in fondo la Sabina, accusando non il capo del governo (bersaglio grosso e facile) ma la macchietta che lei stessa fa del personaggio? La tesi-denuncia, ormai neppure originale, è che “la gente del fare” - senza alcuna dovuta distinzione - si è mossa dopo il devastante terremoto del capoluogo abruzzese per i suoi affari, politici e privati, lodevoli nell’apparenza e inconfessati nella sostanza. Il film è teso a dimostrare che il terribile 6 aprile 2009 ore 3.32, per il premier Berlusconi, è stato “come se Dio gli avesse teso di nuovo la mano”. Per lui e per gli altri – dice l’autrice e attrice – è stato un affare insperato e da sfruttare. Se vogliamo, possiamo anche dirlo, trasformando ogni realtà non in ciò che è ma in quello che nella nostra civiltà appare e poi mediaticamente diventa.
Questo mi porta a fare le seguenti osservazioni. La prima è che se la Sinistra (come fa ancora una volta la Guzzanti) continua a dare addosso “alle destre” per come si dipingono e si mettono alla berlina, il popolo non capirà mai se la propria parte-partito - spesso accomunata nel malcostume e nella disonestà, politica e affaristica - sia da sostenere e “votare” a prescindere, o da disprezzare anch’essa. La seconda - non meno importante – è che, al solito, la denuncia di parte cavalca o tende a sfruttare per fini tutti suoi persino un “disastro” ambientale, sia come accadimento per il quale qualcuno (“lo Stato” se non “il Governo”) “avrebbe dovuto provvedere”, sia come dimostrazione che un potere risanatore o persino taumaturgico di ogni disgrazia, ovviamente “a questo Governo manca”.  Com’è “di-mostrato” - dice -  in Draquila!

Liberi di vederlo e promuoverlo, il documentario, utilmente soprattutto da parte di chi “vuole mandare a casa Silvio”. Si capirà ancora di più e meglio, per merito dell’istrionesca Sabina Guzzanti, che chiaramente non è questo il modo. Per il resto, la Sabina caricatura di Silvio, non ha fatto altro che sfruttare a sua volta, per gli affarucci di spettacolo suoi, sia il sisma (la sofferenza, le morti) che la difficile e complessa ricostruzione. In fondo, si dimostra una dracu(i)la anch’essa. Alla Fregoli, monomaniacale peraltro.

Ho idea che la gente, la vita, la storia, siano tutt’altra cosa che una messa in scena, da avanspettacolo.

Giuseppe Franco Pollutri

guzzanti alla fregoli


Formazione vo cercando…

29 Aprile 2010

Sigla EdA Tivoli

    Formazione vo cercando… Come la libertà, in questo nostro mondo sviluppato e in continua e rapida evoluzione, la “formazione”, tendenzialmente continua e a tutto campo, persino come abito mentale , non occorre solo cercarla, ma bisogna anche darla.
E’ compito della società, attraverso il suo dispiegarsi e consociarsi, ad opera delle strutture educative ed amministrative, private e pubbliche.
I progetti messi in campo dall’EdA Formazione degli Adulti (o di quanti devono completare o r-innovare la propria formazione, professionale o come affermato disponibile) devono tendere a tale finalità, al tempo stesso individuale e sociale. Dalla capacità attitudinale all’efficienza operativa, dalle competenze alle conoscenze nuove e aggiuntive e, non meno , alla “disponibilità di apprendere”.

Gallotti - Cacurri

Il sindaco di Tivoli,  Sandro Gallotti
e il Presidente di Tivoli-Forma, Stefania Cacurri)

Questo e molto altro si è detto e annotato nel Convegno, tenutosi a Tivoli il 28 aprile, alla presenza del nuovo Sindaco Sandro Gallotti, per presentare i lavori del Comitato EDA (Educazione degli Adulti), su un progetto elaborato e avviato dal Comune di Tivoli e destinato a tutti i cittadini, con particolare attenzione alla popolazione adulta. Una tavola rotonda durante la quale saranno presentati i risultati dell’indagine sull’offerta formativa presente nei venti Comuni coinvolti nel progetto, di cui fanno parte anche Monterotondo, Guidonia, Castel Madama, Mentana e Palombara Sabina.

Il sistema EdA  - si legge nel Comunicato distribuito nell’occasione -  che dal 3 maggio con l’inizio delle attività dello sportello di orientamento, si accinge ad entrare nella fase esecutiva, intende proporre un’iniziativa che sia di stimolo e di supporto allo sviluppo dell ‘integrazione locale con le finalità di definire una politica locale di coordinamento dell’ offerta formativa.

Partecipanti alla presentazione:

 Partecipanti EdA

  • Stefania Cacurri - Presidente Tivoli Forma
  • Renata Tomei - del Dipartimento Formazione-Lavoro del Comune di Roma
  • Mara Pinto - Coordinatrice Azione 3 e Azione 4 Eda
  • Alessandro Scasselati Sforzolini - Coordinatore Azione 1 Eda
  • Alessandro Bocchini - Psicologo
  • In sala, un gruppo dei giovani operatori del Progetto

 EDA Tivoli

Dai forma alla tua vita
Un’opportunità per allargare i confini del tuo sapere

E’ questo lo slogan del Comitato Locale EDA (Educazione degli Adulti)
della Provincia Est di Roma. Venti i comuni coinvolti nel progetto che ha l’obiettivo di analizzare e potenziare l’offerta formativa, rivolta ai cittadini dai 16 anni in poi, che potranno riprendere gli studi interrotti, conseguire una nuova qualifica o un nuovo diploma professionale.

Per dare il via al progetto, un gruppo formato da esperti di statistica, ricercatori e rilevatori dati ha analizzato le realtà formative esistenti a Monterotondo, Tivoli, Guidonia, Mentana, Castel Madama, Palombara, Casape, Ciciliano, Fonte Nuova, Marcellina, Monteflavio, Montelibretti, Montorio, Moricone, Nerola, Pisoniano, Poli, San Gregorio, San Polo e Sant’Angelo. Sono 558 le realtà istituzionali, pubbliche, del terzo settore censite e suddivise secondo le tipologie di struttura, attività e utenza. E’ stato così possibile scattare una fotografia dell’offerta formativa attualmente presente sul territorio.

I Comitati Locali EDA sono stati costituiti in seguito all’accordo tra Governo, Regioni, Province, Comuni e Comunità Montane: sono composti dai rappresentanti di tutti gli enti coinvolti nell’educazione degli adulti, quali Provincia, Comuni, Comunità montane, Centri per l’Impiego, Istituti di Istruzione Superiore, centri di formazione professionale, organizzazioni del volontariato del terzo settore, parti sociali e agenzie formative.”

Per altre e maggiori informazioni:
infoeda@tivoliforma.it - tel. 0774.3199213


Meno male che il popolo c’è!

25 Aprile 2010

 25 aprile Sempre

       Una democrazia a tutti …“concessa”

     Il peccato d’origine, è chiaro, sta lì. Un momento storico, quello della Liberazione dell’Italia dal nazifascimo, dal totalitarismo combattuto …e poi fatto almeno concettualmente proprio negli anni a venire, sino ad oggi. La sinistra italiana , che sin dall’inizio e poi per decenni ha tentato di mettere mani totalitarie sul potere istituzionale della nostra nazione, ha espresso sempre un’idea: che loro,  essi soltanto, siano i “democratici”. Il popolo italiano, di tradizione e cultura cristiana da un lato, di liberalismo storico dall’altra, è stato nel tempo più libero che liberato, più capace persino dei propri partiti di essere e di esprimersi democraticamente. Sarà per questo che la sinistra, malgrado la sua voglia e pretesa di instaurare un nuovo regime social-comunista, mai  è riuscita a imporsi in Italia nei suoi più autentici desideri e propositi.

     Eppure l’idea di un “democraticismo” totalitario di sinistra è rimasto e ancora rimane. Lo si capisce negli atteggiamenti rivendicativo-elettoralistici di partiti ancora, malgrado i tempi laici e più smaliziati, rimasti “di quell’idea” e di quella tendenza: occupare il potere, e poi tenerselo. Esercitarlo, se  possibile senza termine, perchè unici legittimati e meritevoli. Gli altri, se non fascisti o non più fascisti, sono sempre quelli della “reazione” …da tenere alla larga dalle Istituzioni, se non in galera. Tant’è che nel presentarsi ogni qual volta a chiedere consenso e voti al popolo, più che proporsi per le proprie peculiari idealità e capacità, rivendicano un loro diritto di “primogenitura”, se non di atavica “predestinazione” al Comando, politico e civico. Ogni qualvolta che il popolo deve scegliere, a livello nazionale che locale, immancabilmente  dichiarano: ...così rischiamo di permettere alle destre di andare o tornare al Governo”, oppure non concediamo alla Destra (o centrodestra che sia) di ‘occupare’ con i suoi uomini le istituzioni”!

     Io desidero festeggiare il 25 di aprile, nei tempi più consapevoli dell’oggi, come una nascita vera, o se si vuole una rinascita, dell’idea di democrazia come bene autentico e insieme comune. Una democrazia storicamente unificatrice e nella quotidianeità realmente condivisa, non solo in “una tornata elettorale”, ma anche nella mente e nell’animo degli aderenti a quei partiti che continuano freudianamente a chiamarsi democratici, ma che manifestatamente non lo sono,  come i loro attegiamenti e le loro parole ci dicono ed esprimono.

Si sa è più facile sparare all’avversario per la libertà (quel che è stata la Resistenza) più difficile è ammettere di fronte al proprio concittadino di sbagliare e ammettere che  anche lui ha tutti i diritti, le capacità,  di governare la “cosa pubblica”.

     Libertà vò cercando ch’è si cara..., recitiamo con Dante. Oggi, oltre che festeggiare …il compleanno di mio figlio, nato per sorte in questo giorno,  vorrei dirmi felice di vivere in un Paese e in una Società regolata o ispirata al  rispetto di ciascun uomo, alla pari cittadinanza  dei valori, dei propri e di quelli altrui. Purtroppo la cronaca, anche odierna, ci dice che ne siamo ancora lontani. Una resistenza, senza armi alla mano, se vogliamo una lotta civile e di idee forse anche più difficile di quella storica, deve continuare.

     Occorre battersi per una autentica Liberazione, che segni l’inizio di una demo-cratica democrazia, esercitata liberamente, secondo il diritto del popolo e dei popoli, e non per “concessione” di una parte o partito, o per accidentalità subita dalla Sinistra.
Immagino che il percorso sarà lungo e difficoltoso, ma tutto ugualmente da fare.

Il mio dunque vuol essere, per me e per gli altri spiriti liberi, un augurio non per una festa di un evento tradito nello spirito e travisato nei comportamenti, ma tutto di speranza.

Giuseppe F. Pollutri

25 aprile rinviato

Questa vignetta di Vauro è del 2008, disegnata e pubblicata all’indomani delle democratica elezione della coalizione politica oggi al Governo. E’ satira si sa, ma mentre oggi sta a significare che i “partigiani” del potere di sinistra hanno da spettare ancora, per male che ad essi vada, ormai solo due anni per tornare - se il popolo vuole - a …festeggiare, è comunque efficacemente  significativa del come la presenza nelle istituzioni di una classe dirigente diversa dalla propria, sia considerata una disgraziata “occupazione”, di cui occorre …liberarsi.

Nel frattempo? “Resistere, resistere, resistere”…, come ebbe a dichiarare svelando il suo animo, non partigiano ma tutto indecentemente di parte, Saverio Borrelli, magistrato al tempo di “mani pulite”  nella Procura di Milano-Italia.


Un giorno di nuova speranza, a Tivoli

13 Aprile 2010

Tivoli, Sandro Gallotti del PDL-UDC-Destra ha prevalso per 53,60 %  sul suo antagonista Marco Vincenzi del PD-IDV-SeL  a 46,40 %

http://elezioni.comune.tivoli.rm.insielmercato.it/Elezioni2010/000074_Com/Coalizioni/000001.html)

Palazzo san Bernardino

Un giorno di nuova speranza

Ieri, chiuse le urne, in un pomeriggio di notizie via via sempre più confortanti, ed una sera di entusiasmo di piazza della gente “che ha vinto”, i cittadini di Tivoli – a dire di un astante alquanto defilato – sembravano manifestare, accompagnando l’eletto a Palazzo San Bernardino con bandiere e battimani, per una ritrovata libertà, una sorta di altra …Liberazione, quantomeno – e non sembri poco – per la possibilità di stare in piazza e in strada potendo dire, senza dover temere alcuno e alcunchè:
- Io, o noi …non stiamo con Vincenzi, non vogliamo più Marco Vincenzi e il Pd in Comune!

Se questo è vero, mentre cominciando a scrivere pensavo di titolare “Questo nuovo giorno è un Bel Giorno”, ora ritengo che il giorno del successo di una compaggine cittadina opposta a quella che ha governato oltre un decennio ha soprattutto messo manifestatamente in piazza un uso distorto della democrazia, ad opera di chi - pur eletto dal demo, forse …ottusamente in buona fede, ma con un concetto della politica  “asservita” e non “al servizio” - ha pensato di poter sottomettere, col contributo acritico e servile di alcuni suoi fidati e insulsi collaboratori, ai suoi desideri personali, alle sue smanie riqualificatrici a senso unico, una città e soprattuto i suoi democraticamente anche critici e irriducibili cittadini.

Sarà di certo “un bel giorno” non questo, in cui una buona intesa democrazia ha permesso alla città una fisiologica alternanza, ma quelli successivi quando, opere alla mano, anche piccole e ordinarie, ma quelle giuste, quelle politicamente dovute, il cittadino vedrà o avrà la sensazione che “al Comune” c’è gente a cui preme la vita, sia pure quotidiana, e insieme una insopprimibile ma razionale, attenta e condivisa, voglia di sviluppo, della comunità. Non a caso il motto del nuovo Sindaco è stato, recepito e vincente: “Noi tutti, insieme”.

Allora sì, questo lo ricorderemo come un bel giorno, ma lo sarà perchè oggi i cittadini di Tivoli, malgrado i ricatti, le minacce più o meno velate, le gherminelle, le prese antiche per i fondelli, sono riusciti a capire e a decidere che era ora di cambiare realmente e di dare alla città una possibilità nuova.

     Questa la mia personale soddisfazione, e anzi, per me a volte scettico sulle capacità democratiche della gente di saper capire, vedere e scegliere, è …una sicura lezione. La accetto, e mi inchino doverosamente alla gente cittadina e non più popolo sottomesso e da sottomettere.

Giuseppe F. Pollutri


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