Matematica politica

9 Giugno 2009

Per dire… (una battuta)

Il giorno dopo il voto, guardo e leggo: “News: Pdl fallisce il 40% e arretra, Pd al 26%, l’Idv raddoppia, bene Lega e Udc” (Il Messaggero) - “Elezioni europee, Pd oltre 26 e Pdl sotto 38” (Il sole 24 ore) - “Il Pdl non sfonda, cala il Pd ma tiene” (La Repubblica).

Ancora una volta, l’ho visto chiaro negli occhi di Buttiglione, ‘filosofo’ stralunato, e isolato come non mai dal contesto istituzionale: la politica sembra essere il contrario della matematica. Decisamente, è proprio un’Opinione, in cui – pur sostenendo ciascuno il contrario dell’altro, come diceva Pavese - hanno tutti ragione. Ché “questa - dice -  è la democrazia”. Si danno i numeri, si pensa, si dichiara: - Qualcuno “ha vinto …ma non tanto”, qualcun’altro “ha perso …ma non troppo”. In fondo qui seduti e in poltrona, comunque sia, in o davanti alla tivù, siamo contenti tutti. Alla prossima! A proposito…, ma i mondiali di calcio dove si fanno, quando? E andiamo: …Forza Italia, quella del pallone, o di Lippo Lippi, ben s’intende, certo! Un mondo nel quale, diceva un certo Boskov, di filosofia spicciola, banale per i sofistici: “Vince chi fa gol”, e tutti lo vedono, se non dal vivo in televisione e lo capiscono da sé. Per il futuro, possibilmente: lasciamo perdere i Buttiglione e …la matematica politica. Per non andare col cervello nel pallone.

Roba da moviola, bizantina.
(G. F. Pollutri)


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