Le Scelte (a Tivoli)
15 Febbraio 2010“Le scelte trasparenti e chiare vanno rispettate tutte. Però …
dal blog “Sinistra per Tivoli”:
“I CASINI di TIVOLI” - Post n°824 pubblicato il 14 Febbraio 2010
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“Per la verità la posizione di Rifondazione rispetto alla politica di Capobianchi è stata scritta nero su bianco in un comunicato che, data la sua brevità, riporto integralmente ed è consultabile sul sito dei “rifondaroli” tiburtini: di seguito il testo del comunicato prodotto dal Direttivo nella riunione del 29 luglio 2009:
“Il Direttivo nella riunione del 29/07/2009, sentita la relazione del Segretario sull’incontro avuto con Marino Capobianchi, ha deciso all’unanimità che il capogruppo della Sinistra l’Arcobaleno non rappresenta più la linea politica del P.R.C. di Tivoli, circolo “Fernando Cerini”.
L’allora sindaco Baisi ed il segretario del Pd Picarazzi, su questo comunicato, fecero orecchie da mercante e si relazionarono solo con chi poteva votargli la fiducia in consiglio comunale. E questa storia andò avanti fino all’ultimo quarto d’ora prima della mezzanotte del 20 gennaio 2010. E se le cose si fossero aggiustate Capobianchi, come anche qualche altro consigliere andava ciarlando, avrebbe rappresentato non se stesso ma un intero partito, nonostante il comunicato del Prc del 30 luglio del 2009. Ed allora sarebbe stato il salvatore della città. Non è andata così. Qualcuno ha mandato a casa Baisi e Capobianchi per ridisegnare nuovi equilibri nel Pd ed in città. Questo trasferimento all’UDC è una delle prime conseguenze. Ne seguiranno altre.
Le scelte trasparenti e chiare vanno rispettate tutte. Però … Quando vi viene voglia di distruggere la vita politica delle persone pensate alle vostre recite ed al ruolo che il capo vi vuole assegnare per la prossima rappresentazione.”
Nota - Sbaglierò ma, io credo, che l’autore del post sopra indicato voglia riferirsi al PRC Circolo di Tivoli. A mio avviso a ragione, alla luce di quanto si legge nel sito di tale partito (nella sua espressione internettiana …vagamente tiburtina) nei riguardi di chi ha fatto (come suole avvenire nella vita di un uomo, in ogni campo) legittimamente delle scelte, e in particolare in riferimento al suo ormai ex esponente in Consiglio Comunale Marino Capobianchi.
Scrive Rifondazione: “I cinque consiglieri, quattro (Pisapia, Romiti, Bernardini, Conti) del PD ed uno (Capobianchi) dell’Arcobaleno hanno scelto di unire le loro forze e continuare la loro battaglia contro lo strapotere di Vincenzi “saltando il fosso” e rinforzare le fila del centro collocandosi però a destra nello schacchiere politico tiburtino.”
aggiungendo: “Per noi di Rifondazione Comunista la vicenda di Capobianchi è emblematica di un modo di far politica al di fuori dei partiti che, alla luce della sua conclusione, non può che essere una scelta suicida.”
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Mi chiedo da cittadino, che vuol capire (nel guazzabuglio d’idee e nella paralisi amministrativa in cui appare immersa Tivoli - città e territorio), come è possibile pensare che chi non è a sinistra stia per forza di cose “a destra” altrimenti detto “nello schieramento delle destre” (con significato assolutamente negativo) e nel caso specifico, perchè Capobianchi - in fondo ad un percorso che lo ha portato a non riconoscersi, non tanto nelle idee politiche, quanto nelle scelte amministrative del PRC di Tivoli - possa e debba essere definito un “suicida”.
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Io credo, al di là delle “scelte” di cui parliamo, che in politica (nelle Amministrazioni degli Enti locali soprattutto, dove si deve gestire al meglio, e operare per lo sviluppo, centri urbani e territori) occorra soprattutto prendersi la responsabilità delle proprie azioni, piuttosto che delle convinzioni ideali del partito di riferimento.
Se questo è vero, mi chiedo allora:
Quali sono - tralasciando il recente passato - oggi “le scelte” della Rifondazione? O più prosaicamente detto: Cosa vuol fare “la sinistra” in merito alla riproposizione dello “strapotere” di Vincenzi? E, a corollario, per niente ozioso: se si possono ritenere, nel loro amministrare, “di sinistra” i noti Vincenzi-Picarazzi-Pepe -…? -
Ripeto, un cittadino, in democrazia, accade che voglia sapere. Per capire, non per altro, seppur consapevole che “i giochi”, votato che abbia nel seggio elettorale, non sono più alla sua portata.
Ha ragione Rifondazione: le carte le danno i partiti, e chi è fuori dal partito …conta come “un due di coppe”!
(Giuseppe F. Pollutri)
Scritto da gfpollutri

