“Marginalia”, di Sandro Borgia
11 Giugno 2009da “il Cittadino”, Giugno 2009:
- Edilizia - L’Italia, più che di un piano-casa, avrebbe bisogno di un Ministero delle Brutture che abbia come compito istituzionale quello di censire le innumerevoli turpitudini edilizie, perpetrate quasi ovunque nel bel Paese, specie dal secondo dopoguerra a oggi. Dopo di che bisognerebbe redigere un piano pluridecennale che preveda l’abbattimento di tutte quelle sconcezze, a cominciare, per quanto che ci riguarda più da vicino, dagli orrendi caseggiati che soffocano la Rocca Pia e via via tutti gli altri che umiliano il paesaggio e offendono il gusto del bello, e contempli la loro ricostruzione con criteri più rispettosi delle norme di sicurezza e dell’estetica urbanistica. Solo se si avrà coraggio di fare questo grandioso repulisti, Tivoli potrebbe meritare di nuovo l’apprezzamento che Goethe le riserva in un suo epigramma:
Dormi ancora? Zitto, lasciami dormire.
Perché svegliarsi? Ampio è il letto, ma vuoto.
È ovunque Sardegna, quando dormi solo,
ma Tivoli ovunque, amico, se è l’amata a destarti.
Questi versi, che per la Sardegna di allora non sono certo molto elogiativi, lo sono invece per Tivoli che in quel tempo poteva suscitare un’immagine di sé così lusinghiera, proprio perché non era stata ancora orribilmente devastata dall’edilizia di oggi. In larga misura peraltro pure abusiva.
- Fannulloni - “La malattia è la gioia degli sfaticati” si trova scritto in un frammento di Antifonte, filosofo sofista del V secolo a.C. Si vede che anche nell’antichità ci si ammalava per non andare a lavorare. Come fanno oggi, secondo il ministro Brunetta, quasi tutti gli impiegati della Pubblica Amministrazione.
- Spettacoli - Pur avendo ripetutamente asserito di non volere avere niente a che fare con il teatrino della politica, il nostro è diventato di fatto il capocomico di una compagnia di giro in cui recita il ruolo del padre (o papi) nobile, dell’attor giovane e di numerose altre parti in commedia. La cui visione è consigliata a un pubblico di soli adulti.
- Fannulloni - “La malattia è la gioia degli sfaticati” si trova scritto in un frammento di Antifonte, filosofo sofista del V secolo a.C. Si vede che anche nell’antichità ci si ammalava per non andare a lavorare. Come fanno oggi, secondo il ministro Brunetta, quasi tutti gli impiegati della Pubblica Amministrazione.
- Timide speranze - Sembra che l’aquila imperiale stia cominciando a perdere qualche penna.
- mie annotazioni, più che marginali:
La penna leggera e ironica di S. Borgia continua ad avere quale principale suo riferimento (com’è ordinariamente storico da parte di chi vuole combattere il potere costituito) l’attuale capo del Governo, nei suoi “misfatti” soprattutto, magari privati, e/o comunque della sfera della privatezza ( o privacy). Le riflessioni hanno una loro oggettività, frutto di intelligenza, esperienza e cultura. Pure, a mio avviso, decadono alquanto in significatività, laddove si percepisce una tendenziosità di parte, legittima assolutamente, ma che ha in questo un suo limite educativo, evidentemente dannoso.
Sperare che l’Aquila (o detto dalla consorte, non più soddisfatta di quanto largamente e per anni avuto dal connubio: “l’Imperatore”) perda non solo qualche penna (che potrebbe anche essere fisiologico), ma che ruzzoli - o lo facciano ruzzolare - giù dall’alto nido sulla rupe, appare proprio l’errore di quella che ama ancora dirsi Sinistra nel nostro Paese. Il chiaro segno della mancanza di una vera ed efficace proposta alternativa, politica e sociale, ovvero: la capacità di saper tirare dritto per la propria strada.
Fermi in panne al crocicchio, si trova il tempo di giocherellare e trastullarsi, come il buffone di un tempo per divertire la Corte, dichiarando che …”il re è nudo” ed anche qualcosa d’altro, come tutti d’altronde.
Decisamente: uno spreco di intelligenze e di preziose energie altre, un vero peccato per la Democrazia.
Mia opinione, gfpollutri

Scritto da gfpollutri