libero esercizio di democrazia, partiti, uomini e programmi

9 Marzo 2010

Delle forze o degli schieramenti in campo, degli uomini che si contrappongono per ‘diventare’ Sindaco, a Tivoli, abbiamo già riferito - avendone avuta l’occasione stampa - dello schieramento del centrodestra (o de …”le destre”) per Sandro Gallotti.

Per contro sono scesi in campo, per “le sinistre”:

  •  Rifondazione, Italia dei Valori, Rifondazione Comunista, Partito Socialista e lista Grillo, che si è presntato con questa dichiarazione programmatica:Vogliamo ricostruire il legame con la politica, che, ad oggi, è distante dalla città, chiusa nell’isolamento del “Palazzo“.
    Paluzzi Candidato Sindaco a Tivoli
    Candidato Sindaco Ezio PALUZZI.
    Questo il Programma (pubblicato su rifondazionetivoli.it)
  • Sinistra ecologia e Libertà, che presenta - “per sfidare il PD e battere e le destre” - quale suo
    Gianni Innocenti Candidato Sindaco
    candidato Sindaco, Gianni INNOCENTI.
    Questo il Programma: (ricevuto con file word e da noi traformato in pdf)
    Tivoli Elezioni 2010 - Sel per Innocenti

Non vorremmo entrare nel dettaglio e nel merito delle “questioni”, distinguo e forse incomprensioni, tutte interne (ma non tanto) ai due gruppi elettorali che hanno portato tali piccoli partiti o movimenti a non presentarsi - come ci si sarebbe aspettato - con candidato unico almeno nel nome del proposto sindaco.
Prendiamo nota, in sintesi e nel merito, che mentre il gruppo Paluzzi dichiara che intende contrapporsi a Vincenzi (e al pd) sia in prima battuta che, eventualmente, nel ballottaggio per il Sindaco, Innocenti e la sua lista sponsor affermano …”
noi vogliamo comunque che vinca il centro sinistra”.


Non sappiamo se  un secondo turno elettorale vedrà un ulteriore scompagimamento o un ricompattamento di forze partitiche (difficile pensarlo per la destra, incognita lista-Napoleoni a parte) di quelli che costituiscono la Sinistra. Leggiamo che Innocenti chiede che comunque, poi, si ricostuisca a Tivoli un “centrosinistra” (magari turandosi il naso, come ai tempi della dominante dc),  appoggiando e affiancando ancora e sempre Vincenzi e il suo Pd. Non sappiamo se e quanto di questa sorta di ginnastica elettorale e d’intenti potrà essere capito dall’elettore tiburtino, chiamato alle urne dopo un fallimento amministrativo di una certa compagine, di quella compagine a cui si dice di volersi opporre prima, ma poi (forse) non più.

E’ chiaro, e lo si può capire che non si vuole che vincanole destre.
In libera opinione non  capiamo  perchè,  per principio o per pre-giudizio, la compagine di centro-destra sia o debba essere considerata di per sè “cialtrona e corrotta”. Se così fosse, in Italia ci si dovrebbe battere per mettere questi partiti …fuori dall’arco costituzionale, e dunque non o mai elegibili… Sarebbe “la Rivoluzione” o la “dittatura delle forze progressiste”. Vogliamo farla ed attuarla?

Diversamente chiedo: E l’alternanza, e l’utile democratico ricambio di idee e di uomini, come e in quanto si potrà mai avere?
Forse bisognerebbe semplicemente battersi (o meglio proprorsi) alla città e ai cittadini per quello che si è, per ciò che ci si propone di fare, e non contro questo (…il vincenzismo) o quello (…le destre).
Anche perchè, è utile ripeterlo: in politica non “si vince” e non “si perde”. Si viene o meno eletti al Governo della cosa pubblica, e non rappresenta un premio, ma una fatica, un compito, un dovere, una responsabilità … e per qualcuno una gratificazione, certo non sempre lecita. E dunque, su questo, si può anche in buona fede sbagliare, capita agli umani, ma non si dovrebbe giocare o recitare, nè con le parole e neppure con candidati e liste, come invece di solito avviene.

(per lot.net, GFP)