tu quoque, Anna Laura?
25 Giugno 2010Leggo e osservo
Succede quando la memoria è corta, e l’intelligenza viene fatta tappeto, o peggio scendiletto per la propria strumentalità comunicativa. Capita che la Anna Laura Consalvi, nota Direttore di parte (sinistra) del periodico Dentro Magazine, in un suo articolo di oggi sullo stato dell’arte della disastrata finanza istituzionale tiburtina, sia pure a resoconto dell’ultimo Consiglio sul Bilancio della Superba, scopre che quei tali della corte vincenziana, a Tivoli ne hanno fatte e disfatte nella loro più che decennale gestione …più di Carlo in Francia. Forse perchè svagata abitante della Città dell’aria, troppo impegnata a difendere fede ortodossa pdiana e poltrona di Lipiello, fa capire (o vorrebbe dire) che di tutto questo non se ne era mai accorta. Eppure, com’è in certa teoria di magistratura militante, da attenta giornalista “non poteva non saperlo”.
Per tanto, non polemizzo ma chiedo: - Lo ha mai manifestato prima?
Ultima perla del suo intervento sul “disastro” tiburtino: dopo aver concesso che a questo punto l’austerity è cosa d’obbligo, considerati i misfatti politico-finanziari del regime sinistro-vincenziano (regime per regime attribuisce a tale “cricca” …sistemi da “minculpop” di memoria fascista) , completa il suo dire come se fosse su un palco comiziante con un populistico e qualunquistico “peccato che i sacrifici si chiedano sempre agli stessi“!
Che avrà voluto dire…, si chiederebbe la Simona Marchini di un noto e ironico interloquire radiofonico? Di certo avrà voluto rivendicare tutta la sua demagocica appartenenza al Popolo, di quelli che cantano, stonati alla Santoro (magari con i milioni, dico di euro, in tasca) … Oh Bella, o bella ciao!
GFP
Scritto da gfpollutri