Quando si hanno soltanto parole….
6 Febbraio 2009Che farci?
Oggi, nell’ora del sonno che tarda e non viene,
M’interrogo anch’io se dare morte in mente convinta
A Eluana Englaro, o restare nascosto nella pancia
Del popolo, certo che altri ancora diranno e udranno
Quel che occorre proclamare ed affermare, in tivù
E alle stelle, o alla nostra più vicina luna, che è lì,
A guardarci … Che dite, che farci?
E nella mente ancora ho memoria d’una madre
Come altre come tante, cui niente fu un giorno
Possibile deglutire, briciola di pane o altro che fosse
E infine neppure un umido sorso di fonte,
ed Alcuno
Di pubblica assistenza, oggi incalzante
Con precetti e morale, che abbia allora proposto
O imposto un introdotto …sanitario sondino,
Perché quella donna, quella madre di figlio, avesse
Ancora a cibarsi in così fatta maniera. Allora no
Non avvenne, di certo non fu. Il medico pensò
E non disse “è vecchia”, …“tant’é”, …“è nel tempo”
Quello “giusto” …. Se ne andò, senza sentenze
O pubblico spudorato clamore,
Come suole. In un limpido mattino, era d’agosto,
Morì.
Fu uccisa, mio Dio? Ti chiedo con cuore nudo
Che farci?
Giuseppe Franco Pollutri , 04 febbraio 2009
Scritto da gfpollutri