sulla crisi amministrativa a Tivoli
26 Gennaio 2010TIBURTINO, SE CI SEI BATTI UN COLPO!
La lunga storia amministrativa tiburtina del dopoguerra, stracolma di crisi è nuovamente tornata al capolinea. Adesso i partiti affileranno le armi per la prossima campagna elettorale, magari ripresentandoci la stessa minestra rifatta, con gli stessi protagonisti, come al solito si usa fare. Tutto questo è possibile perché l’elettorato è praticamente assente, il popolo e l’opinione pubblica che dovrebbero essere determinanti in democrazia, sono invece messi in disparte, oppure si estraniano colpevolmente.
Un parere che speriamo venga ascoltato, spero tanto nella ricerca di un tiburtino nuovo, amante della città, disponibile per quanto riguarda il tempo da mettere a disposizione, coraggioso e intraprendente.
Tivoli ha bisogno di una amministrazione capace di scegliere un programma vero, realizzabile e chiaro. Dire una volta per tutte se la città deve sviluppare un possibile programma turistico e chiarire come realizzarlo, visto che siamo a soli trenta chilometri da Roma. E’ chiaro che con quello che Tivoli rappresenta nel mercato turistico mondiale, la cosa è certamente realizzabile, ma servono persone adatte e dotate di grande creatività, cosa questa che nessuna amministrazione tiburtina ha mai premiato o almeno cercato. In alternativa sarebbe necessario puntare sui tanti servizi mancanti oppure inadeguati.
Chiaramente i partiti dovrebbero allargare le maglie e concedere la parola ai cittadini, riducendo al minimo la loro forza di comando, fatte salve le situazioni, sempre verificabili, di manovre di danneggiamento politico non accettabili, neppure queste, in una vera democrazia.
La lotta elettorale che si profila sarà sicuramente combattuta tra i due raggruppamenti del centro destra e centro sinistra, ma lasciateci anticipare una grossa difficoltà esistente nei due raggruppamenti, facilmente individuabile nei nomi dei più quotati capi politici locali, i quali a nostro giudizio hanno già consumato le loro carte, come ripetutamente si è verificato nel passato tiburtino con sindaci ed assessori inutilmente rieletti più volte, senza risultato alcuno.
Per concludere, bisogna dire con molta onestà, che oggi non è assolutamente facile amministrare una città italiana che non dispone di risorse adeguate per la sopravvivenza, e da questo fatto incontestabile, deriva anche la penuria di candidati onesti disposti a mettersi in lista. Tutto questo però non deve suonare come giustificazione per i partiti politici che amano fare a loro piacimento “giorno e notte” senza tenere nella dovuta considerazione, il meglio, per la città e per tutti noi.
Torneremo con certezza su questi argomenti per approfondire i temi più importanti trattati solo come veloce citazione.
Giuseppe PORCELLI

Scritto da gfpollutri