Ascoltare per governare (la città, i cittadini)
6 Febbraio 2010“Lettera da una cittadina” (da Sinistra per Tivoli)
Copio e incollo, foto compresa, e la giro all’attenzione di tutti e in particolare di Piero Ambrosi cui liberaopinionetiburtina ha di recente indirizzato qualche domanda. Domande a cui il ns politico-amministratore locale, protagonista di una stagione forse ormai definitivamente trascorsa (…ma non si sa mai!), ha puntualmente e con pronta cortesia risposto, a nostro avviso in un modo detto in politichese o inutilmente burocratico, nella sostanza evitando di dirci se si è contribuito o no (e i fatti, la realtà presente dicono, purtroppo, di no) a risolvere i fondamentali nodi e problematiche di Tivoli e circondario. Ritengo che l’amico e sodale Peppino Porcelli, che da una vita si occupa di tematiche che toccano il cittadino nel suo essere soggetti attivi e passivi dell’organizzazione della Polis, sia il più adatto a dire in merito. In attesa di poter pubblicare il suo pensiero, e riservandomi personalmente di osservare qualcosa sul non condiviso percorso che Ambrosi e altri hanno fatto, dalla DC al Pd (dove, fra l’altro, è evidente ormai una loro marginale presenza e incidenza, sia localmente che a livello nazionale) , nonchè su un concetto di “partito” come variabile tutt’altro che indipendente, mi pare sia proprio il caso di riportare qui la sintomatica testimonianza di uno dei maggiori disagi cittadini che nè il nostro Ambrosi, nè gli altri (a livello comunale, provinciale e regionale), hanno saputo portare a soluzione e che anzi negli anni si è sempre più e per più versi – inevitabilmente quanto colpevolmente - aggravato.
(g.f. pollutri)
“Cosa rispondono gli amministratori provinciali della viabilità alla signora che scrive questa lettera al Messaggero?”
“Raggiungere Roma da Tivoli, città di oltre 55.000 abitanti e distante dalla capitale solo 30 (trenta) km. nelle ore del mattino è diventato impossibile con qualsiasi mezzo. I treni saltano, si rompono, si fermano per ore senza che ai passeggeri sia data alcuna spiegazione, gli autobus, anche quelli che percorrono l’A24 impiegano dalle due ore in su, in macchina non ne parliamo. Stamattina mia figlia che avrebbe dovuto sostenere un esame alla Sapienza alle ore 10,00 e’ arrivata a Roma Tiburtina appunto alle ore 10.00 dopo aver preso il treno a Tivoli alle 7,18 che sarebbe dovuto arrivare a Tiburtina alle 8,20 e l’esame (scritto) naturalmente è saltato. Da ottobre, inizio dell’anno accademico, le lezione saltate per ritardi e anche per scioperi, sono state moltissime. I dipendenti hanno tutto il diritto di scioperare: Atac, Comune, Regione vogliono finalmente provvedere a rinnovare i contratti? La Regione Lazio che contratto di servizio ha con Trenitalia? Una risposta sarebbe gradita.
Cittadina moooolto incavolata
(1° febbraio 2010) ”
Scritto da gfpollutri