25 di Aprile del 2009
25 Aprile 2009Una liberazione, costituzionalmente fallita
Spesso in questi giorni ho avuto un brutto pensiero. Non l’ho mai esternato sino ad oggi perché, a dirlo, parrebbe una provocazione. Che l’annuale ricorrenza del 25 aprile sia il ricordare una lotta vinta - dai nostri padri o dai nostri nonni, con i suoi molteplici lutti e dolori - contro il nazifascismo, è pur sempre doveroso e lecito. Pure, che sia di eccessiva retorica il celebrarla ancora con canti, cori e bandiere, esaltazioni improprie, strumentali e strumentalizzate, come fossimo allora approdati – novelli discendenti di Abramo – in una felice terra promessa, quella dove scorre per tutti …“latte miele”, è altrettanto evidente. Realtà vuole che nell’occasione si possa, o si dovrebbe, riflettere su …una liberazione costituzionalmente fallita, e la Celebrazione, fatta senza se e senza ma, sia pure con l’invocata partecipazione di tutti, potrebbe anche essere considerato un auto-imbroglio.
Certo “i Padri” hanno dato tutto il loro contributo alla ragione associativa della nostra Repubblica, il loro spontaneo, convinto (naturalmente in qualche caso datato) imprinting politico-culturale; ma quel che la nostra recente storia, visti i fatti e misfatti che chiunque potrebbe elencare per tanti “protagonisti” nazionali, ha da raccontare, ci dovrebbe indurre ad avere nell’occasione molti dubbi e qualche motivo di ritegno. Oggi viene messo in croce (…o di peggio, se lo potessero) sempre e soltanto, reo di molti misfatti, personali e politici, Silvio Berlusconi, stranamente poi democraticamente sempre votato ed eletto. Degli altri - autori di politiche fallimentari, demagogiche e clientelari, di reiterate, perduranti occupazioni del potere (in forma esplicita, solo per citarla ricordiamo la DC, o indirettamente esercitata, si pensi al PCI), intrallazzatore e corruttore, responsabili per nulla creativi di un pesante debito pubblico - brava gente come siamo, man mano li abbiamo messi nel dimenticatoio assolutorio della storia o persino li assolviamo. A volte ad essi titoliamo anche una via!
Poi arriva una crisi economica, mondiale e dunque nel globalismo anche nostra, e ci accorgiamo che siamo assai poco benestanti come pensavamo, ma che, al contrario – nonostante i tanti telefonini e video plasma, benché ingolfati in città o paesi divenuti enormi e disordinati parcheggi per autovetture – un po’ tutti ci ritroviamo con le pezze al sedere e soprattutto incapaci di avere o creare prospettive, non dico di sviluppo, ma di vita, per i nostri figli e nipoti. Il terremoto della terra, si sa, è quello che è, improvviso e imprevedibile e spesso fatale, per molti un impensato destino. Molti sono rimasti oggi nell’aquilano senza casa, se non e per niente a caso senza vita; noi tutti in Italia ci ritroviamo – forse – con una nuova consapevolezza: che chi ha fatto politica sino a ieri e qualcuno o molti ancora oggi, sono diffusamente responsabili di malversazioni, di sperpero del pubblico denaro, dell’uso clientelare della macchina pubblica (talora anche di quella della Giustizia), del peccato di omissione nei controlli, di mancata programmazione, di uno sperpero di risorse diffuso e molteplice, a livello statale, regionale, provinciale, comunale, circoscrizionale, rionale, associativo …Eppure oggi, invariabilmente gli stessi, si presentano come quelli che “ora” faranno chiarezza e programmatica politica (giustizia chissà), e noi tutti (chi in un modo, chi in altro) li applaudiamo e osanniamo, siano come siano.
Che dunque Festa sia, perché …da calendario la ricorrenza è da celebrare e da festeggiare, senza affatto chiedersi quale Storia oggi celebriamo, quali sono i motivi per festeggiare.
Viva la Costituzione!? … certo, ma di cosa vivranno e come, da domani 26 di aprile, i nostri figli?
Ogni riferimento all’art. 1 della nostra laica bibbia è, naturalmente, casuale. Non di certo infondato.
Giuseppe F. Pollutri
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pensando, naturalmente a mio figlio Alessandro, ma non solo.
In fondo ad un suo computerizzato Curriculum (potrebbe essere il …nr 3003!), fitto di 3 pagine ed anzi 4, trovo scritto a mano: Oggi 25 aprile del 2009, compio trent’anni, … cerco lavoro!
Scritto da gfpollutri